I ragazzi si sporcano le mani. Per aiutare chi ha bisogno
Il Christmas Jumper Day di Save The Children ha invaso Varese. L’agenzia Formativa della Provincia ha lasciato libero sfogo ai suoi studenti per raccogliere fondi per i più bisognosi (Foto by Foto Zinati)

I ragazzi si sporcano le mani. Per aiutare chi ha bisogno

L’Agenzia Formativa di Varese ha dato vita, ieri, alla propria versione del Christmas Jumper Day di Save the Children

VARESE - Una mini fiera dell’artigianato realizzata completamente da ragazzi, al 100% varesina e dal fortissimo valore solidale. Questi i bellissimi contorni del Christmas Jumper Day andato in scena ieri mattina all’Agenzia Formativa della Provincia di Varese Cfp in collaborazione con Save the Children.

L’Ong, per dare visibilità ai problemi dei bambini più bisognosi, ha dato vita all’iniziativa “metti un maglione natalizio e dai ai bambini un futuro migliore” a cui si collegano altri eventi liberi, sempre in tema natalizio e con spille di Save The Children, allo scopo di raccogliere fondi per «regalare grandi sorrisi a tanti bambini».

Così, dal fuoco della passione dei docenti e dal trascinante entusiasmo degli studenti, l’agenzia Formativa della Provincia di Varese ha deciso di organizzare il proprio Christmas Jumper Day nella sede di via Monte Generoso. Gli studenti hanno messo a disposizione le proprie capacità nei diversi settori, dalla florovivaistica alla sala bar, passando dalla cucina alla pasticceria, all’estetica e all’acconciatura per creare gadget o offrire servizi a disposizione di chiunque (studenti, professori e anche giornalisti) dietro un piccolo contributo (ad offerta libera) che l’istituto poi devolverà a Save the Children.

Neanche a dirlo, il Christmas Jumper Day varesino è stato un successo: per numeri (450 ragazzi tra “attivi” e partecipanti, un buonissimo 50%), per entusiasmo (la sede di via Monte Generoso, ieri, più che una scuola si è trasformata in una città animata e viva) e per sorrisi.

Sì, perchè la mattinata di ieri ha regalato solo sorrisi. Ai docenti, agli studenti e - viste le ottime donazioni - anche ai più bisognosi. Sorrisi anche per il dirigente scolastico Ivan Cardaci: «L’iniziativa, partita quasi per gioco dai docenti, ha gasato tutti i ragazzi. È stato bellissimo vedere la loro partecipazione, sono stati tutti molto bravi a gestire le attività. Si è fatta tanta solidarietà con divertimento. E abbiamo passato anche il messaggio che la scuola è un luogo dove si studia ma anche dove si fanno esperienze diverse per crescere e imparare a stare a contatto con la quotidianità e la realtà che ci circonda».

Il servizio bar, gestito dagli stessi studenti, ha preparato un caffè speciale con crema di gianduia e panna montata, i cuochi hanno creato il menu per il pranzo, i pasticceri hanno realizzato confezioni di biscotti e dolci natalizi, i florovivaisti hanno messo in vendita composizioni natalizie fatte a mano, le allieve di estetica hanno offerto un servizio di manicure e trucco, quelle del corso di acconciatura hanno gestito delle attività in laboratorio, divertendosi anche sulle teste delle docenti. Tra un’attività e l’altra, anche un momento canoro con il coro della scuola a divertire e divertirsi sulle note della leggendaria “Oh Happy Day”.

Una giornata dove a vincere, insomma, è stata la solidarietà. E la consapevolezza che a scuola si impara la storia, la geografia, ma anche che cosa significhi, nel 2018 ormai, vivere in Italia e nel mondo.

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