Il nuovo colore delle centraline semaforiche illumina Varese
È partita ieri l’iniziativa messa in piedi da Mauro Gregori, Wg Art e l’assessore ai quartieri Francesca Strazzi che riporterà alla luce gli angoli bui della Città Giardino (Foto by Varese Press)

Il nuovo colore delle centraline semaforiche illumina Varese

Sono iniziati ieri mattina i lavori che porteranno in città 34 street artist varesini e non solo

Hanno preso il via ieri mattina in Piazza Monte Grappa con “Il nano” dell’artista milanese Pierugo Giorgini, in arte Iux, i lavori di decorazione delle centraline semaforiche che regaleranno colore a tanti piccoli angoli nascosti e grigi della nostra città.

Un’operazione preannunciata l’estate scorsa con qualche piccolo “assaggio” qua e là e che adesso prende vita definitivamente con i primi otto dipinti che abbelliranno in queste ore, grazie ad altrettanti artisti, le cabine agli angoli di Piazza Montegrappa/Corso Moro, Via Avegno/V.Veneto, Via Orrigoni/Medaglie d’Oro, Via Milano /Piazzale Trieste, Via Gradisca/Largo Flaiano, Viale Aguggiari/Via Grandi, Viale Aguggiari/Viale Ippodromo e infine di Viale Aguggiari/Via Legnani. Un progetto scaturito da Mauro Gregori quando ancora sedeva in consiglio comunale e subito accolto dall’assessore ai Quartieri Francesca Strazzi e da due autentiche signore della creatività varesina: Ileana Moretti, direttrice di WG Art nonché novella presidente dell’Ordine degli Architetti cittadino e Sofia Macchi, direttrice della Galleria “Il Punto sull’Arte” di via Sant’Antonio.

«Una splendida idea – spiega Strazzi – che ci è parso giusto tradurre in un concorso aperto ad artisti anche non varesini, e che abbiamo intitolato “Varese tra giardini laghi e monti” perché volevamo che protagonista dei dipinti fosse proprio la nostra città».

Il concorso ha scatenato l’interesse di numerosi artisti provenienti da svariate esperienze dalla street art alla tela: a dipingere le cabine arriveranno in 34 anche da Milano, Pavia e Biella come il noto illustratore e grafic designer Joo, al secolo Gioele Bertin, che l’anno scorso ha vinto il festival di street art della sua città e che presto potrebbe riservare una nuova sorpresa per Varese occupandosi di un murale, il suo pallino.

I lavori avranno inizio dal centro cittadino per poi approdare in una fase successiva nei quartieri: si salterà il periodo più rigido e si riprenderà a lavorare di pennelli e colori in primavera. «Alla fine – racconta orgogliosa Sofia - chiederemo ai cittadini di esprimersi con una votazione online: gli autori delle cabine più votate riceveranno in premio la possibilità di esporre da noi». Gli artisti non verranno retribuiti: giusto un contributo spese dalla Galleria per gli spostamenti e il materiale utilizzato.

L’idea di abbellire Varese partendo da piccoli angoli anonimi e abbandonati e grazie al contributo dei giovani rimane nell’alveo dell’adozione dei beni pubblici auspicata da Salvatore Furia tanti anni fa, e che nella Città Giardino ha già fatto numerosi proseliti in svariate situazioni e contesti: «Soprattutto – conclude la fatina dei quartieri – proietta Varese in Europa: proprio in questi giorni un’operazione simile è in corso a Londra, mentre a Milano e in altre città è realtà da tempo».

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