«Il voto per l’autonomia è l’unica occasione per cambiare in meglio il nostro Paese»
Tour Lombardia onorevole Angelo Cioccia per diffondere l'importanza del referendum autonomia 22 ottobre - agenzia entrate via frattini (Foto by Varese Press)

«Il voto per l’autonomia è l’unica occasione per cambiare in meglio il nostro Paese»

I vertici leghisti hanno lanciato un appello per il referendum del 22 ottobre davanti all’Agenzia delle Entrate

VARESE - Un appello ai varesini, affinché domenica 22 ottobre si rechino alle urne a votare Sì al referendum per l’autonomia della Lombardia. Perché si tratta «di un’occasione storica, che passerà solo una volta. Abbiamo solo questa possibilità per cambiare le cose».

L’accorato appello è stato lanciato dai vertici della Lega Nord, dal deputato Angelo Ciocca, che insieme al collega Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda, è protagonista di un tour per tutta la regione per richiamare i cittadini al voto, insieme ai pesi massimi del Carroccio varesino: dai consiglieri regionali Emanuele Monti e Giampiero Reguzzoni, all’assessore regionale Francesca Brianza, senza dimenticare l’ex sindaco di Varese Attilio Fontana e il segretario cittadino Carlo Piatti, che ieri erano presenti al presidio pro referendum, svoltosi simbolicamente davanti all’Agenzia delle Entrate di Varese. I lumbard hanno “addobbato” la via vicino all’ingresso dell’Agenzie delle Entrate con una serie di sacchettini, ognuno dei quali riportava il nome di ognuno dei Comuni lombardi e la cifra che ogni anno “perde”.

«Varese e il suo territorio ogni anno regalano alle casse dello Stato circa 4,9 miliardi di residuo fiscale - hanno spiegato - ovvero la differenza di quanto viene versato in tasse da un singolo territorio e quanto gli ritorna in termini di servizi da parte dello Stato. Ogni cittadino varesino regala ogni anno allo Stato 5510 euro di residuo fiscale. La Lombardia regala a Roma ogni anno 54 miliardi di residuo fiscale: con una maggiore a forma di autonomia, trattenendo qui sul nostro territorio circa la metà di questo residuo fiscale, ovvero 27 miliardi all’anno, avremmo risorse in abbondanza per migliorare ulteriormente la nostra sanità e il nostro welfare, erogando più servizi, migliori e maggiori in quantità e qualità, ai nostri cittadini, avremmo risorse per potenziare le nostre infrastrutture e per agevolare, anche fiscalmente, il nostro tessuto produttivo, industriale, agricolo, commerciale e dunque l’occupazione. Con una Lombardia autonoma Varese e il suo territorio avrebbero 2,4 miliardi in più all’anno per aiutare i loro cittadini, le loro imprese, i loro Comuni».

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