In giro col fucile, presi due ucraini
I militari sono impegnati in una serie di controlli straordinari (Foto by archivio)

In giro col fucile, presi due ucraini

Gli stranieri viaggiavano su un furgone con l’arma da fuoco. Arrestati dai carabinieri dopo un controllo

Nel furgone nascondevano un fucile: in manette due giovani ucraini. L’arresto è scattato l’altro ieri notte durante uno dei numerosi controlli straordinari del territorio che hanno visto impegnati i carabinieri della stazione di Varese e della stazione di Besozzo. Il furgone sul quale viaggiava la coppia di stranieri è stato fermato a Varese. Questi servizi, voluti dal comando provinciale dell’Arma, mirano a reprimere reati predatori e contro il patrimonio, spaccio di droga ma anche a garantire sicurezza sulle strade in particolare durante il fine settimana. I militari hanno notato che i due stranieri, di 34 e 26 anni, entrambi disoccupati, erano piuttosto nervosi. I carabinieri hanno quindi perquisito il furgone. Trovando un fucile Beretta calibro 40, smontato e nascosto all’interno dell’abitacolo del mezzo. Un fucile il cui possesso i due ucraini non hanno in alcun modo saputo giustificare. Tra l’altro trasportato senza porto d’armi e senza permessi. Entrambi sono stati arrestati con l’accusa di porto abusivo di arma da fuoco. Uno dei due arrestati è stato trovato anche in possesso di una banconota da 50 euro falsa. Ed è stato denunciato anche per questo. Ora l’attenzione degli inquirenti è concentrata sull’arma. Al momento la provenienza del fucile è sconosciuta: sono in corso tutti gli accertamenti del caso. I militari mirano a scoprire da dove arrivi quel fucile. È registrato? È stato rubato a qualcuno?

È un’arma clandestina? Gli accertamenti balistici permetteranno inoltre ai carabinieri di accertare se il fucile sia stato utilizzato per commettere dei reati. Se abbia insomma sparato in un contesto criminale. Il fatto è importantissimo anche sul piano della prevenzione. Seguendo l’arma gli inquirenti potranno inquadrare il contesto entro il quale potrebbero essersi mossi i due ucraini. Arrivando magari alla soluzione di casi ancora aperti oppure prevenendo possibili crimini. Difficile immaginare un contesto diverso, del resto, per qualcuno che viaggia di notte con un fucile misterioso nascosto sul furgone. L’arresto è stato convalidato ieri mattina per direttissima: i due ucraini sono agli arresti domiciliari. I militari hanno arrestato un malnatese di 36 anni su ordinanza di carcerazione: l’uomo dovrà scontare un residuo di pena di 9 mesi per l’accusa di riciclaggio di carta di credito.

È stato portato in carcere. E ancora un ventiquattrenne di Cazzago Brabbia è stato denunciato per guida con patente sospesa e false attestazioni a pubblico ufficiale. Il giovane, al quale era già stata revocata la patente, è stato fermato alla guida di una Lancia Y. Per sfuggire alla denuncia ha pensato bene di dare un nome falso ai carabinieri. La bugia è durata un secondo, il tempo di fare un controllo. Quindi per giovane sono raddoppiati i capi d’accusa. Un ucraino di 23 anni è stato denunciato per guida in stato d’ebbrezza. L’uomo è stato fermato per un controllo e sottoposto a alcoltest. Aveva un tasso alcol emico di 1.74, di oltre tre volte il massimo consentito per legge. Oltre alla denuncia il giovane ci ha rimesso la patente ma anche la Bmw di cui era alla guida sequestrata ai fini di confisca. Infine un ventunenne è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore abituale di droga perché trovato in possesso di una modesta quantità di marijuana. I controlli saranno sempre più capillari.


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