La sanità che non funziona la “paga” l’impresa. Ma la mutua artigiana dà un taglio alle attese
La mutua artigiana consente di accedere anche a servizi domiciliari oltre che ospedalieri

La sanità che non funziona la “paga” l’impresa. Ma la mutua artigiana dà un taglio alle attese

La nostra Salute - Assistenza domiciliare e ospedaliera, convenzioni con i migliori centri della provincia di Varese e accesso aperto a tutti

La malasanità pesa sulle tasche degli imprenditori? Un aiuto viene dal mutualismo associazionistico, anche in regioni come la Lombardia (che non fa parte delle otto che devono sottostare al piano di rientro del deficit sanitario) che hanno i conti in ordine.
Il caso specifico è quello della Moa, la Mutua Ospedaliera Artigiani di Confartigianato Imprese Varese, che nel 2015 ha avuto dati di accesso molto eloquenti.
I soci Moa conteggiati lo scorso anno sono stati 2.126 e il numero delle pratiche è arrivato a 5.446. La Mutua di Confartigianato Imprese Varese è stata richiesta soprattutto per esami diagnostici (1.530 pratiche) e visite specialistiche private (1.262). Subito dopo arrivano le 862 pratiche per esami di laboratorio, le 454 visite specialistiche ticket e i 195 ricoveri.
In un anno, le erogazioni Moa sono state di oltre 330mila euro. Il ricorso alla mutua artigiana non nasce tanto dall’esigenza di avere una scelta più ampia nel novero delle prestazioni mediche, quanto per colmare i vuoti del Servizio Sanitario Nazionale, soprattutto in termini di tempi di erogazione e di qualità dei servizi.
«Con le convenzioni stipulate dalla Mutua Ospedaliera Artigiani con laboratori e poliambulatori – dicono da Confartigianato Varese - imprese e cittadini possono tagliare i tempi di attesa e accedere alla diagnostica a tariffe estremamente convenienti». Il termine “cittadini” non è usato a caso: la mutua artigiana è aperta a tutti, anche a chi non appartiene alla categoria. In un momento in cui la direzione assunta dal governo è quella di potenziare il welfare aziendale – si vedano le misure ad hoc inserite nella Legge di Stabilità 2016 – la Moa si propone, non da oggi peraltro, come anticipatrice dei tempi.
«I vantaggi si possono toccare con mano – continuano da Confartigianato - Una volta iscritti si può rimanere soci a vita, le formule sanitarie (Business, Persona, Over 75, A Casa Mia, con quest’ultima che garantisce anche l’assistenza infermieristica domiciliare) sono studiate per soddisfare ogni esigenza, l’assistenza può essere domiciliare e ospedaliera, le convenzioni sono siglate con le migliori strutture sanitarie in provincia, i rimborsi rapidi li si trova direttamente sul conto corrente e, infine, la detraibilità fiscale è al 19%». Per il 2016 verrà confermata anche la Convenzione odontotecnici e dentisti – come richiesto dai soci – che mette in evidenza, con trasparenza, i prezzi dei professionisti.
Senza gli ausili offerti dalla Moa, dicono gli artigiani, il piatto piangerebbe ancora di più: «Gli imprenditori pagano tre volte il conto della malasanità» dice il presidente di Confartigianato, Davide Galli.
«Da contribuenti sono sottoposti all’esigenza di pagare maggiori tasse per risanare i bilanci in rosso della sanità, mentre da pazienti subiscono le inefficenze dei servizi e devono sborsare altri soldi per ricorrere alle prestazioni di altre regioni o per ottenere cure dignitose dal privato».


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