Ladri scatenati nei negozi del centro: «Siamo stufi, qui servono più telecamere»
Cresce la tensione tra i commercianti del centro cittadino

Ladri scatenati nei negozi del centro: «Siamo stufi, qui servono più telecamere»

Un furto consumato e un altro tentato in pochi giorni. «Se almeno quelle esistenti funzionassero...»

VARESE - Un furto tentato e uno riuscito in una settimana ai danni di due esercizi commerciali del centro storico. Tra gli esercenti sale la tensione: «Più telecamere e possibilmente funzionanti a tutela della città. In più occasioni abbiamo sollecitato quest’intervento ricevendo promesse e nulla di più. Siamo stanchi di lavorare in queste condizioni».

L’ultimo colpo, per fortuna soltanto tentato, è stato registrato in via Luini ai danni del negozio di abbigliamento e accessori Share. L’esercizio commerciale sabato è rimasto chiuso causa “tentativo di furto”, recitava il cartello affisso dai titolare sulla saracinesca abbassata. Un giorno di stop lavorativo, con evidente danno economico, per sistemare quanto danneggiato dai ladri, per fortuna fuggiti a mani vuote, e per dipanarsi tra denunce varie.

Pochi giorni prima era toccato al negozio di abbigliamento e bijoux d’alta moda “L’angolo delle meraviglie” con sede in via Speri della Chiesa in pieno centro. Qui purtroppo il colpo è riuscito e il bottino è stato consistente. Come la stessa titolare del negozio segnala con un post su Facebook sono stati sottratti preziosi realizzati con cristalli Swarovski originali, argento, materiali di alta qualità. E di un certo costo e valore. La titolare realizza pezzi assolutamente unici utilizzando tutto questo e molto altro, pietre dure incluse.

I ladri hanno sfondato la vetrina e arraffato tutto ciò che potevano prima di sparire nel nulla. «Vedere violato quello che è il tuo spazio vitale, lo spazio in cui tutti i giorni condividiamo sorrisi e passione con voi ci ha catapultato improvvisamente fuori binario», scrive sempre la titolare.

Che di certo non è donna, nonostante l’amarezza e la rabbia per l’accaduto, da lasciarsi abbattere: e infatti il negozio è stato sistemato in tempo record e in vetrina è già a disposizione dei clienti uno splendida nuova collezione.

Ed è però la stessa titolare dell’esercizio commerciale a sollevare la questione telecamere. C’è n’è infatti una in via Robbioni che potrebbe aver ripreso qualcosa. Di fatto non è dato sapere se la stessa sia pubblica o appartenga a qualche privato e soprattutto se sia funzionante o lo fosse quando i ladri hanno svaligiato il negozio. «Se avessimo solo un briciolo di rispetto per il cittadino e per il lavoro altrui, questi fatti probabilmente diminuirebbero invece che aumentare sempre più. Non si tratta di merce... non parliamo di soldi ne di valore economico... parliamo di ore di fatica... di impegno.. di ingegno... di nascita di nuovi progetti... di forme.. di colori...si tratta di ore di vita fatte di lavoro e lavoro e lavoro», aggiunge la titolare che si sfoga per l’accaduto.

La questione sicurezza, in particolare per gli esercizi commerciali del centro storico, è da anni al centro di richieste da parte degli esercenti. E in particolare richieste inerenti un potenziamento del sistema di videosorveglianza che oggi vede telecamere molto spesso non funzionanti. A sollevare la questione sono in molti.


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