Le regole che non tutti i cittadini conoscono. «Ma i disabili non passino per dei furbetti»

Le regole che non tutti i cittadini conoscono. «Ma i disabili non passino per dei furbetti»

Per entrare nella zona a traffico limitato di piazza Giovine Italia è necessaria una registrazione

«I disabili titolari di pass, che sono passati per la zona a traffico limitato (ztl) di piazza Giovine Italia senza comunicare la targa alla polizia locale, non possono essere definiti furbetti». Così Lavinia de Martino, una signora che ci ha scritto per raccontare quanto accaduto ai suoi genitori.

Il problema interessa via Donizetti, dove è stata installata una telecamera intelligente che, 24 ore su 24, legge le targhe dei veicoli e li multa automaticamente quando entrano nella zona pedonale. I veicoli in uso a persone disabili possono accedere alla ztl, ma per evitare la sanzione devono comunicare entro le 24 ore successive al passaggio – scaricando la modulistica dal sito del comune o scrivendo a ztl@comune.varese.it - la data e l’ora del transito e il numero di pass (se la persona disabile usa un’auto intestata a sé o a un convivente, la targa comunicata verrà inserita permanentemente, altrimenti verrà inserita nel database di volta in volta la targa dell’auto usata).

La vicenda

«Mio padre, purtroppo disabile e non più in grado di guidare, è in possesso del permesso invalidi da almeno due anni. L’ultimo rinnovo è avvenuto lo scorso agosto, tant’è che la data di scadenza del permesso è 21 agosto 2021. In auto lo accompagna mia madre, anch’essa di una “certa età” – spiega Lavinia de Martino - Neanche in occasione del rinnovo del tagliando invalidi a mia madre è stato detto che dal 7 novembre sarebbe stato necessario registrarsi per il transito nella Via Donizetti, piazza Giovane Italia e via Rossini, dove i miei genitori si recano spesso in quanto la loro dottoressa di base ha lo studio in piazza Carducci».

«Certo, hanno messo i cartelli nella zona, ma va da sé che soprattutto le persone anziane hanno gli occhi incollati alla strada mentre guidano. Inoltre, le persone anziane spesso non sono in possesso di mail con cui inoltrare il numero di targa e i dati sul passaggio – spiega Lavinia - Vorrei contestare la pessima comunicazione che è stata data del provvedimento. Mi spiego. Chi è in possesso del tagliando disabili, da sempre, sa che può transitare in zone a traffico limitato senza alcun dovere di comunicazione e registrazione. Parlo a nome di mia madre e dei tanti che hanno ricevuto contravvenzioni e che si sono recati agli uffici di via Sempione per ricevere chiarimenti. Vi assicuro che tante persone in possesso di tagliando invalidi non si sono poste minimamente il problema della registrazione e questo, a mio parere, a causa della pessima comunicazione che è stata data sulla Ztl».

Tante multe

Che fare ora? «Lunedì mia madre pagherà la multa di 71 euro, altrimenti passeranno i 5 giorni dalla ricezione della sanzione e l’importo potrebbe raddoppiare. Potremmo fare ricorso al Prefetto, ma se non dovesse passare dovremmo pagare 220 euro. Ci hanno comunicato che sono in arrivo altre due multe. Ci sono persone che ne hanno ricevute più di dieci, per esempio ci sono due signori che ritirano la posta ogni giorno: immaginatevi di quante multe stiamo parlando – conclude Lavinia - Una volta che ci hanno detto il da farsi, abbiamo potuto registrare la targa per transito abituale nella Ztl negli uffici della polizia locale e l’operazione ha richiesto 5 minuti. Spero, insieme al gruppo che ho incontrato ieri, di non dover pagare le altre due multe in arrivo. E spero che possiate aiutare tante persone, soprattutto anziani, ai quali di sicuro non si può dare l’appellativo di “furbetti”».

© RIPRODUZIONE RISERVATA