L’ultima sfida tra i candidati sarà al “Paletto”. Chi la spunterà?
Una fase della scorsa edizione: l’appuntamento per tutti è all’oratorio di San Vittore a Varese

L’ultima sfida tra i candidati sarà al “Paletto”. Chi la spunterà?

Tutti in campo - All’oratorio di San Vittore il torneo in memoria di Andrea, Luca e Paolo scomparsi nel 2009

Il futuro sindaco se la gioca al Paletto. Domani i candidati dei diversi schieramenti sono stati invitati a chiudere la campagna elettorale sul campo dell’oratorio San Vittore in via San Francesco d’Assisi a Varese. «In 5 hanno accettato l’invito» spiega Marco Dal Fior, presidente dell’Associazione La Casa di Paolo onlus che promuove una 12 ore di “paletto”, in collaborazione con la parrocchia di San Vittore con il supporto della Fondazione Comunitaria del Varesotto.

Progetto Iris

A poche ore dal voto, davanti a un pallone, Andrea Badoglio, Davide Galimberti, Stefano Malerba, Francesco Marcello e Paolo Orrigoni, con le rispettive squadre, si affronteranno sabato dalle 20.30, alla conclusione della manifestazione sportiva – compresa una gara di “twister” aperta a tutti - “Un paletto per Andrea, Luca e Paolo”, in ricordo dei tre ragazzi dell’oratorio travolti e uccisi nel luglio 2009 sulla bretella dell’autostrada alle porte della città. Quattordici squadre, 10 maschili e 4 femminili, si confronteranno in questa speciale disciplina che si gioca 4 contro 4 sul campo da basket con il pallone e le regole del calcio, anche se si segna colpendo con la palla il palo che sorregge il canestro. «L’idea di coinvolgere i candidati si lega al “Progetto Iris”», infatti, da quest’anno il centro diurno gestito da La Casa di Paolo per ragazzi di elementari e medie - a base di studio, sport e gioco -, è frequentato anche da adolescenti dei due anni delle scuole superiori con un progetto supportato dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto. «Hanno affrontato la tematica del rispetto, realizzando una mostra fotografica visitabile sabato. Così ci è parso bello mostrar loro come ci si può dare battaglia in maniera corretta. Quella varesina è stata una campagna elettorale senza insulti o trivialità, anche se non sono mancate stoccate e un po’ di pepe: segno che ci si può confrontare, mantenendo rispetto negli avversari. Un atteggiamento che sfocia nel loro stare insieme sabato dentro e fuori da campo, magari davanti a un panino con la salamella e a una birra. Una lezione di civismo, di far play e civiltà».

Spirito brasiliano

Ma come hanno reagito i candidati alla proposta? «Il primo a rispondere è stato Marcello, con una mail che diceva: “la Marcello’s family sarà presente” e a chiudere la tornata è stato Badoglio». Anche Malerba ha detto “sì” e chissà come se la caverà col cambio dalla palla ovale a quella tonda. «A Galimberti e a tutta la sua squadra è piaciuta l’idea; credo che Paris si stia scaldando da quando l’ha saputo». Forse in campo scenderà anche un deputato. «Non so se giocherà Marantelli, ma di fatto è lo storico numero 10 della squadra degli onorevoli». Orrigoni ci sarà «anche se, in concomitanza, ha un impegno personale molto importante. Se anche desse solo il calcio d’avvio, però, ha nella sua compagine un “pezzo da novanta”. «Marco Caccianiga ha preso l’idea con entusiasmo. Sospetto che avremo una squadra brasiliana con “Caccianighinho”».


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