Meno rifiuti in piazza della Repubblica. L’ordinanza per ora sembra funzionare

Meno rifiuti in piazza della Repubblica. L’ordinanza per ora sembra funzionare

Dopo i primi controlli da parte della polizia locale, la situazione nel centro storico avrebbe subìto un miglioramento

Sicuramente è presto per tirare le somme sui risultati raggiunti a Varese, in termini di decoro, dall’ordinanza anti-bivacco entrata in vigore il 23 dicembre scorso. Ma ieri mattina gli addetti alla nettezza urbana hanno riscontrato un netto calo di rifiuti in piazza Repubblica. Il freddo pungente, unito ai frequenti controlli effettuati dalla polizia locale, hanno sicuramente aiutato a sfoltire il bivacco.

«Ieri mattina sono passato presto in piazza Repubblica per parlare con gli operatori di Aspem – afferma il vice sindaco Daniele Zanzi – Mi hanno detto che hanno raccolto molta sporcizia meno del solito. Sicuramente le basse temperature hanno contribuito a far calare la frequentazione. E’ chiaro che, per ottenere un risultato risolutivo, ci vorrebbe un presidio fisso delle forze dell’ordine. Ma questa ordinanza di fatto vuole essere un segnale. E poi, nella giornata di lunedì, i vigili sono passati quattro o cinque volte in piazza Repubblica, il che rappresenta un deterrente a stare in piazza».

Ieri, con la neve, sarebbe stato inutile dedicare troppe energie al controllo di piazza Repubblica e delle altre vie reputate a rischio bivacco (tra cui via Bizzozero, via Dazio Vecchio, via Spinelli, via San Michele, via Manzoni, via Magenta, via Como, via Milano, via Rainoldi, via Morosini, via Luini, Piazza XX settembre, etc). Ma i controlli continuano e vengono fatti di frequente, tutti i giorni, proprio per dare continuità al provvedimento. «E’ chiaro che andremo sempre a controllare – ribadisce Zanzi - Lunedì mattina, tra le 11 e le 12.30, durante il mio sopralluogo, ho visto che 10-15 persone sono state invitate a buttare le immondizie nel cestino e a lasciare la piazza in ordine. Gli individui, sdraiati per terra, sono stati richiamati a tenere un comportamento decoroso. Tra le persone a cui sono stati chiesti i documenti c’erano anche italiani, non solo stranieri». Per ora non sono state date multe.
E questo sebbene l’ordinanza preveda anche una sanzione da 25 a 500 euro e l’obbligo di ripristinare il decoro dell’area, rimovendo anche occupazioni abusive di materassi e cartoni (in caso di rifiuto, al trasgressore si applica una seconda sanzione compresa tra 25 e 500 euro). «Io, più che sulle sanzioni, faccio affidamento sulla presenza fisica delle forze dell’ordine in divisa – afferma Zanzi - Non credo che il decoro della piazza passi dal chiedere 100-150 euro a chi passa il tempo lì».

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