Piano Sosta di Varese, oggi si parte. Tra polemiche e novità

Piano Sosta di Varese, oggi si parte. Tra polemiche e novità

I parcometri sono attivi. Longhini (Fi): «Strisce blu lunghe come la pista ciclabile del lago»

VARESE - Oggi parte il nuovo Piano della Sosta. Da questa mattina, infatti, sarà attiva la tariffazione nei nuovi stalli blu creati anche nelle zone esterne al centro. In primis a Casbeno e Giubiano. «I circa 60 nuovi parcometri che entreranno in funzione da oggi - spiegano dal Comune - data di entrata in vigore del piano Varese si Muove, offriranno il servizio di pagamento dell’abbonamento mensile riservato ai Pendolari e agli Utenti Frequenti. In questi giorni i parcometri sono stati resi non operativi per evitare che i cittadini potessero per errore effettuare un pagamento non dovuto per la sosta prima dell’attuazione del piano, e si è provveduto a segnalare adeguatamente che non erano ancora in funzione. Allo stesso tempo la cittadinanza è stata avvisata della data di avvio del Piano Varese Si Muove».

Il Comune ricorda inoltre che per ottenere un abbonamento Pendolari o Utenti Frequenti è attivo già dal 21 agosto lo sportello “InfoVarese si Muove” e già migliaia di cittadini hanno provveduto nelle scorse tre settimane a recarsi presso gli sportelli per ottenere informazioni, richiedere i permessi residenti o sottoscrivere una delle opportunità prevista dal Piano Varese si Muove.

Il piano continua a creare polemiche.
«Ci siamo - scrive il capogruppo di Forza Italia Simone Longhini - oggi scatterà il nuovo piano sosta. Il piano, che ha giustamente catalizzato l’attenzione di tutti i varesini e non solo, vedrà attuate le decisioni assunte dalla Giunta in tema di tariffe, con la creazione di 1880 nuovi stalli a pagamento. I posti blu (aumentati di circa il 200%) saranno praticamente ovunque, anche nei pressi di scuole, asili, ospedali, cimiteri, chiese, non solo in centro ma anche in diversi quartieri (ad esempio Casbeno, Biumo, Belforte, Giubiano)». Il forzista critica ancora la scelta dell’amministrazione. «Le posizioni in campo sono note - dice - ma il dato che più di altri può dare l’idea di quello che sta succedendo nella già città giardino, ora città blu, non è ancora emerso. In un’interrogazione presentata alla Giunta per avere chiarimenti sulle modalità applicative del piano sosta chiedevo, tra le altre cose, di quantificare i metri di vernice blu che sarebbero stati stesi sulla nostra città. Il suggerimento dell’Assessore Civati, che mi ha fornito una risposta parziale, è stato quello di calcolare questa cifra andando a moltiplicare il numero dei nuovi stalli per le dimensioni degli stessi. Cogliendo comunque con piacere questo invito ho fatto due calcoli. Presupponendo che per un nuovo stallo singolo occorrano 4 strisce e 15 metri di vernice blu (le dimensioni di uno stallo sono di 5 metri x 2,5 metri) e andando a moltiplicare quest’ultima cifra per il numero dei nuovi stalli (1880) si arriva a questo totale: 28 chilometri e 200 metri. Praticamente più della lunghezza di un’infrastruttura sportiva che tutti conosciamo molto bene: la pista ciclabile attorno al lago di Varese, che misura 28 chilometri e 100 metri. Dimensioni impressionanti? Ognuno potrà fare le sue valutazioni e trarre le conclusioni che ritiene più opportune. Resta il fatto che i varesini preferiscono al blu sulle strade quello sul loro lago con la speranza che un giorno diventi balneabile. Cosa che il sindaco, contrariamente all’aumento del costo dei parcheggi, ha promesso in campagna elettorale».


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