Più sicurezza nel nome di Giada
Il passaggio pedonale di viale dei Mille con le modifiche effettuate ieri: il pulsante per illuminare e l’isola che divide in due l’attraversamento (Foto by Varese Press)

Più sicurezza nel nome di Giada

Un nuovo passaggio pedonale in viale dei Mille, dove a settembre venne investita la 17enne

Più sicurezza nel ricordo di Giada Molinaro. In viale dei Mille, proprio dove a settembre perse la vita la studentessa di 17 anni, ieri – da Comune, Aci e Fondazione Comunitaria del Varesotto - è stato inaugurato un modernissimo passaggio pedonale. Il sistema prevede che chi è a piedi, prima di attraversare, prema un bottone che incrementa l’illuminazione sulle strisce pedonali. Un’isola protetta, inoltre, consente al pedone di attraversare prima metà strada, e poi l’altra metà.

«Doppia funzione»

Il dispositivo – che verrà ultimato dopo le asfaltature estive, quando sulle zebre sarà pennellato un materiale catarifrangente – è stato regalato alla città dall’Automobile Club Varese presieduto da Giuseppe Redaelli, che spiega: «Un attraversamento di questo tipo educa sia il pedone, che prima di attraversare deve fermarsi, azionare il bottone, guardare a destra e a sinistra. Sia l’automobilista che è messo nella condizione di fermarsi».

I dati forniti da Aci mostrano che, nel 2015, sono stati 320 i pedoni investiti in provincia di Varese, per la maggioranza donne. Di questi 200 non avevano alcuna responsabilità. «Sei, purtroppo, hanno perso la vita - sottolinea Redaelli - Sono numeri importanti e mettono in evidenza come serva sensibilizzare la popolazione al problema. E’ necessario diffondere, soprattutto tra i nostri ragazzi “smartphone dipendenti”, quelli che sono i comportamenti più corretti, spesso salvavita e, insieme, promuovere iniziative adeguate nei punti più a rischio. Come Automobile Club Varese, da oggi avvieremo un percorso di sensibilizzazione che vedrà importanti sviluppi nelle prossime settimane».

«Quello che fa riflettere – aggiunge Eugenio Roman, direttore di Automobile Club Varese – è il dato relativo al pedone che nel 60 per cento dei casi non è responsabile dell’incidente in cui si trova coinvolto. Attenzione, però: nel 67 per cento dei casi di morte, il pedone è corresponsabile nell’incidente. Urge evidentemente un’educazione di chi si trova al volante che poi si ritrova ad essere, a sua volta, pedone».

I dati

Confrontando il 2014 con il 2015, si evince che in provincia di Varese vi è stato un calo di incidenti del 9,8 per cento; le vittime sono state 13 in meno. Ciononostante i dati restano importanti: nei casi di incidente in cui sono coinvolti più veicoli risulta mortale 1 su 79; nel caso degli investimenti di pedone, ogni 53 incidenti si registra una vittima.

Fa riflettere anche la collocazione degli incidenti: Il 67 per cento si è verificato sulle strade urbane, con un incremento rispetto al 2014 del 8,5 per cento con 17 morti (48,57 per cento del totale) e 2.312 feriti. Il tasso di mortalità su strade urbane risulta quasi doppio rispetto alla media di categoria, indice della pericolosità assoluta del contesto. A Varese, la guida distratta (16,32 per cento del totale), il mancato rispetto della segnaletica (30,36 per cento) e la velocità elevata (19,85 per cento) sono le prime tre cause di incidente.

«Stiamo studiando la possibilità di altri interventi come quello di viale dei Mille in altre zone della città» conclude l’assessore ai lavori pubblici Andrea Civati.


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