Ristrutturazione al Del Ponte: il Pirellone approva e dice sì
Via ai lavori al padiglione Vedani, all’Ottagono e al padiglione Leonardo

Ristrutturazione al Del Ponte: il Pirellone approva e dice sì

Passato l’ordine del giorno presentato da Cattaneo

Sì al terzo lotto dell’ospedale Del Ponte: il Consiglio regionale lo mette nero su bianco approvando un ordine del giorno.

La movimentata “sessione di bilancio” al Pirellone, che si è conclusa con l’approvazione dell’assestamento dei conti della Regione, ha portato buone nuove per la provincia di Varese. In particolare l’aula ha dato il via libera all’ordine del giorno, presentato dal presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e sottoscritto dal suo capogruppo Angelo Capelli (Lombardia Popolare) e dai consiglieri varesotti Luca Marsico (Forza Italia), Giampiero Reguzzoni (Lega Nord) e Alessandro Alfieri (Partito Democratico), a sostegno del terzo lotto dei lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’Ospedale Del Ponte e della riqualificazione del reparto di Endoscopia e del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Galmarini” di Tradate.

«Importante approvazione che permetterà di garantire adeguati finanziamenti a due strutture fondamentali per il nostro territorio - sottolinea Cattaneo - Il primo intervento riguarda il completamento del “Del Ponte”, confermandone la vocazione come ospedale della donna e del bambino, per rendere ancora più completa un’eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale. Il secondo riguarderà l’ammodernamento della struttura di Tradate che necessita di ulteriori interventi di ristrutturazione. Sono interventi prioritari per il nostro territorio».

Per quanto riguarda il Del Ponte, gli interventi sollecitati nell’ordine del giorno comprendono l’abbattimento della porzione residua del padiglione Vedani, l’abbattimento e la ricostruzione del padiglione Ottagono e l’adeguamento del padiglione Leonardo a seguito dei trasferimenti delle attività nel nuovo padiglione. Nell’assestamento di bilancio trova posto anche il finanziamento da 1,6 miliardi di euro per l’acquisto di 160 nuovi treni per i pendolari lombardi: «Un finanziamento - spiega Raffaele Cattaneo - che permette di ringiovanire il parco rotabile della Lombardia e di garantire finalmente treni più moderni e regolari».

Fortissime le critiche del Movimento Cinque Stelle, che ha chiesto le dimissioni del presidente del consiglio Cattaneo («proteste capziose, faziose e senza fondamento» la replica dell’esponente di Lombardia Popolare) e ha attaccato il governatore Maroni: «Taglia sul diritto allo studio, sui disabili, sul trasporto pubblico sulla sicurezza e sugli investimenti per le imprese ma trova mezzo milione per un torneo di golf - sottolinea Paola Macchi - il suo assestamento prende in giro i lombardi, non risolve nessuno dei problemi della regione, non investe sui territori e mette a rischio i servizi essenziali».

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