Scavi sotto il Bernascone per conoscere lo stato della torre campanaria
I lavori al campanile del Bernascone (Foto by Varese Press)

Scavi sotto il Bernascone per conoscere lo stato della torre campanaria

La ristrutturazione del monumento

Bernascone: si scava per concludere il progetto di restauro.

Da ieri mattina i tecnici sono al lavoro nel cantiere ai piedi della torre campanaria, simbolo di Varese.

«L’analisi del sottosuolo, con scavi e prelevamenti di campioni di roccia a ridosso del campanile, è l’ultimo atto che permetterà di concludere la stesura del progetto complessivo» spiega l’architetto Giorgio Vassalli, incaricato dei lavori insieme al geometra Giovanni Meschini.

Fino a mercoledì saranno aperti i punti di verifica. Ovvero buchi nel terreno che scenderanno fino a 2 metri circa e permetteranno di capire molto del monumento eretto 400 anni fa, anche grazie alla campagna di scavo archeologica delle zone oggetto d’esame che precederà i “carotaggi” esplorativi. Le indagini, che proseguiranno fino al 10 agosto, forniranno quindi dati e informazioni dal punto di vista geologico e archeologico.

Lo scenario successivo prevede di concludere la parte del progetto che dipende da questi rilievi.

«Il lavoro di restauro è direttamente legato alla conoscenza dello stato di fondazione del campanile. Non sappiamo nulla in rapporto alle condizioni delle fondazioni del Bernascone nello specifico, perché non abbiamo trovato alcuna notizia in merito nel carteggio disponibile».

Quanto fatto finora «esclude un eventuale rinforzo delle fondazioni, ma c’è la necessità di approfondire gli aspetti statici».

Nessun pericolo per la stabilità della torre, «ma quando si ha a che fare con una struttura alta 75 metri sono accorgimenti imprescindibili da avere».

Sono tre i “pilastri” necessari per far partire i veri e propri lavori di risistemazione: «restauro esterno, interno e indagini geognostiche. Per i due primi argomenti abbiamo potuto continuare a lavorare per il testo stiamo procedendo ora, perché è stato necessario reperire i fondi utili per la ricerca, mentre lavoravamo allo studio di restauro ormai quasi ultimato». Una volta terminati ricerche e studi necessari, verrà ripristinata la pavimentazione in analogia con quella già esistente.


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