«Se c’è l’idea di pedonalizzare il centro città non si possono buttar via parcheggi per le auto»
Sono partiti ad inizio settimana i lavori di restyling di Piazzale Kennedy

«Se c’è l’idea di pedonalizzare il centro città non si possono buttar via parcheggi per le auto»

Mauro Gregori, fondatore di “Varese Città Ideale”, mette nel mirino il progetto di restyling avviato in Piazzale Kennedy

VARESE - Un inizio di agosto effervescente per Mauro Gregori: il fondatore del gruppo consiliare misto “Varese Città Ideale” torna alla carica. Obiettivo: rivedere, in occasione dell’avvio dei lavori di studio geologico del terreno di Piazzale Kennedy, il progetto del comparto stazioni, attualmente presentato come “inviolabile”.

«L’attuale rendering prevede di posizionare in mezzo all’area di Piazzale Kennedy tre pensiline per tre autobus ciascuna; a destra e sinistra verrebbero ricavati i parcheggi e in fondo il nuovo centro anziani in sostituzione di quello di via Maspero, per il quale si prospetta la chiusura. All’estrema destra i progettisti disegnano una tettoia a vela che dovrebbe fungere come spazio d’aggregazione, in un contesto che al contrario dovrebbe essere di passaggio. Un progetto che andrebbe ripensato, e non solo perché gli l’autobus dovrebbero avere lo spazio per girare all’interno delle pensiline e così come si presenta la cosa non ne avranno. Di fatto, una volta spostato il mercato in Piazza della Repubblica, si otterrebbe un parcheggio con 600 posti auto, centrale e funzionante sette giorni su sette; quel progetto ne prevede invece solamente 160: una follia».

«Se coltiviamo idee di pedonalizzazione del centro non possiamo buttar via posti auto come fossero acqua fresca». Gregori si infervora. «Due anni fa arrivò in visita a Varese l’assessore all’urbanistica di Siena e disse che avevano appena finito la lisca di pesce per gli autobus ed era esattamente come quella di Varese: perché mai a Varese dovremmo toglierla? Una delle obiezioni è che troppi posti auto in uno spazio aperto porterebbero degrado: ma se si pensa ad un ingresso a sbarra, ossia ad un parcheggio riservato senza possibilità di ulteriore accesso, con un sistema di paletti o di alberelli a recinzione, quindi anche esteticamente gradevole, non si ha nemmeno più bisogno di mandare gli ausiliari del traffico a controllare».

E non finisce qui. «Nel piano stazioni non c’è menzione dell’area Morandini: un enorme complesso centrale e quasi totalmente abbandonato da anni dove si potrebbe prevedere il trasferimento non solo della caserma dei vigili urbani, come già auspicato, ma anche dello stesso centro anziani: i 2 milioni di euro risparmiati nell’edificazione del nuovo stabile in piazzale Kennedy potrebbero essere impiegati nell’acquisto del complesso, attualmente di proprietà di una società milanese. Oltretutto se ne guadagnerebbe un parcheggio con 200 posti macchina e un’ampia area a vocazione aggregativa».

Morale della favola secondo il Gregori -pensiero: vale la pena di guardare un po’ più in là del proprio naso, iniziando proprio dal comparto stazioni.


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