Se il giro al cimitero si fa con... i pattini: «Tutto ghiacciato, situazione assurda»
La foto e la denuncia arrivano da Vitalino Segna: «La gente è arrabbiata»

Se il giro al cimitero si fa con... i pattini: «Tutto ghiacciato, situazione assurda»

Denuncia di alcuni cittadini costretti a rinunciare a visitare le tombe dei cari per la neve tra i viali. «Bastava una manciata di sale»

Cimiteri “freezer” a Varese: ghiaccio e neve hanno paralizzato il camposanto di Giubiano rendendolo difficilmente accessibile soprattutto agli anziani.

È la denuncia pubblica fatta da Vitaliano Segna, ex presidente circoscrizione 3, che ha raccontato la situazione effettuando un reportage fotografico. «La cosa peggiore - spiega Segna - è il Monumentale di Giubiano, c’erano persone che tornavano indietro a malincuore, abbastanza irritate, anche demotivate e arrabbiate. Io addirittura ho fatto il giro perchè domenica prossima mi sono detto che non avrei avuto tempo, ma le tombe, le strade e i viali erano impraticabili».

«Non hanno messo né sale né niente - ha aggiunto - per alcuni soprattutto anziani era impossibile. Tornavano indietro con le lacrime agli occhi perchè non riuscivano a raggiungere le tombe dei propri cari. Io benché abbia 60 anni sono un pochino agile e a passettini attaccandomi alle varie statue che c’erano sono riuscito a farmi un giro. Una cosa che c’è da dire: che il sale va messo nelle strade ma anche nei cimiteri. Se quest’inverno si dovesse protrarre per 3 mesi non potremmo più andare al cimitero. La situazione è disastrosa. Un signore mi ha detto: “guardi se chiamo io sono talmente arrabbiato che non so cosa potrei dirgli”. Alla fine basta una manciata di sale, non è asfalto che viene corroso, sono sassolini e ghiaia: non si rovina nulla».

C’è tanta amarezza. «Ci sono state tante persone che hanno rinunciato a visitare i propri cari. Dentro di me dicevo: “speriamo di non cadere”. Due ragazzi sulla quarantina - ha concluso - mi hanno chiesto come fosse più avanti e hanno rinunciato. Sono tornati indietro: è assurdo, è una coltre di 5, 6 centimetri, non è che sia chissà che cosa. Non siamo in montagna, però è una lastra di ghiaccio pericolosissima».


© RIPRODUZIONE RISERVATA