Serata di tensioni e polemiche. Ma alla fine il Bilancio è approvato
Il flash mob del Pd con cartelli fac-simile di un assegno di 18 milioni euro

Serata di tensioni e polemiche. Ma alla fine il Bilancio è approvato

Il documento passa con 19 favorevoli e 7 contrari. Le Lega attacca, Longhini ritorna sullo stipendio del sindaco

Il Bilancio di previsione del Comune è stato approvato con 19 consiglieri favorevoli e 7 contrari. Tra mille polemiche e sempre più tensione tra maggioranza e opposizione in consiglio comunale. Durante la seduta di ieri sera sono volate scintille tra la giunta Galimberti e la minoranza, in particolare la Lega Nord, che con il consigliere Marco Pinti ha aspramente criticato «la mancanza di apertura e dialogo sulle nostre proposte al Bilancio».

«Abbiamo presentato emendamenti di buon senso – ha detto Pinti – con l’unico scopo di fare il bene della città. Ed è stato un peccato vedere totale chiusura non dai colleghi consiglieri, ma proprio dalla giunta comunale, con le sue indicazioni sempre negative».

Il sindaco Davide Galimberti ha risposto alle critiche, sottolineando che «il presidente della commissione Bilancio, Luca Conte, ha proposto più volte a tutti i consiglieri di avanzare proposte sul Bilancio, in modo tale da arrivare in consiglio comunale con il documento integrato da queste proposte».

Il primo cittadino ha infatti ribadito «la necessità di approvare il Bilancio velocemente, entro la fine dell’anno, in modo da essere da subito operativi per il bene della città ai primi di gennaio. Da parte dei consiglieri di minoranza, nonostante i ripetuti inviti di Conte, non c’è stata questa disponibilità. Mentre da noi lo spirito di collaborazione c’è sempre stato».

Non la vede però così Rinaldo Ballerio della Lista Orrigoni, che sul Bilancio in generale, ha commentato come «era mia intenzione astenermi, ma viste le posizioni della giunta sugli emendamenti, uscirò dall’aula non partecipando al voto». Questo dopo la bocciatura di un emendamento per finanziare strumentazioni mediche per le associazioni sportive dilettantistiche del territorio, avanzato dal consigliere Luca Boldetti (Lista Orrigoni).

Il capogruppo Simone Longhini ha chiesto con un emendamento che «il referendum sullo stipendio del sindaco si svolga entro 60 giorni dall’approvazione del Bilancio, visto che la voce che prevede questa consultazione è ancora presente, come l’anno scorso, nel documento di Bilancio, ma non si è ancora svolto».

Su questo emendamento la consigliera del Pd Luisa Oprandi si è astenuta, perché ha ritenuto «giusto mantenere questa proposta, ma non riesco ad essere così vincolante nei tempi. Ritengo che il sindaco terrà fede nei tempi giusti questo atto».

L’emendamento di Longhini è stato bocciato. In apertura di seduta i consiglieri comunali del Pd hanno fatto un piccolo flash mob, sollevando cartelli che riproducevano un fac-simile di un assegno di 18 milioni euro, ovvero i soldi che il governo ha garantito per la riqualificazione delle stazioni.

Mentre il segretario cittadino del Pd, Luca Paris, ha chiesto all’amministrazione comunale, in apertura del consiglio, di valutare l’adozione al più presto, «come del resto già avvenuto lo scorso anno, di un provvedimento restrittivo dell’utilizzo di petardi, botti e fuochi artificiali. Per la salvaguardia delle persone e degli animali. Petardi, botti e fuochi d’artificio, immancabili durante le feste di fine anno e in particolare nella notte di San Silvestro, sono una vera e propria tortura per gli animali, che hanno una soglia uditiva molto più sviluppata e sensibile della nostra. A questo si aggiunge il rischio per la pubblica sicurezza e incolumità».


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