Sicurezza a rischio al Parco Molina. Zanzi apre al restyling antidegrado
Zanzi con i residenti di via Brunico

Sicurezza a rischio al Parco Molina. Zanzi apre al restyling antidegrado

Ieri il vicesindaco ha incontrato i residenti. Si pensa all’installazione di telecamere e a migliorie sull’impianto d’illuminazione

VARESE - Ieri pomeriggio si è tenuto al Parco Molina di via Brunico un incontro fra i residenti e il vicesindaco con delega alla Polizia Locale Daniele Zanzi sulla questione della sicurezza del piccolo polmone verde incastonato fra due quartieri, Belforte e Biumo Inferiore.

Un tempo proprietà dei Molina, da cui il nome, da un quarto di secolo è un giardino pubblico attrezzato che fa da sfogo agli abitanti dei dintorni ed è meta preferita dei bambini e dei ragazzini delle scuole limitrofe: ma purtroppo non solo. Una quindicina i presenti alla riunione, che hanno raccontato di come, specialmente la sera, il parco sia preda di compagnie che in diversi casi hanno vandalizzato il luogo, imbrattandolo o lasciando segni evidenti di consumo di droga: lo scorso 8 ottobre un blitz della squadra volanti della Questura di Varese era intervenuto arrestando due ventenni nigeriani in possesso di alcune dosi di marijuana, uno dei quali denunciato per spaccio; l’anno scorso erano state ritrovate anche due auto rubate nella stradina interna un tempo uscita di Villa Molina.

Diverse le richieste, prima fra tutte la chiusura con una sbarra nelle ore serali per evitare l’ingresso di auto e moto proprio quando, dopo l’imbrunire, il pericolo di delinquenza si fa più serio. «Ci sono bande di slavi – ha raccontato una signora ripetutamente vittima di furti – che fanno del parco il loro punto d’appoggio per poi entrare negli appartamenti e rubare». L’ingresso principale è al civico 25 di via Brunico, ma una scalinata scende anche in via Postumia, lasciando libero accesso a chiunque a tutte le ore del giorno e della notte: non essendo opportuno chiuderla per l’utilità pubblica di molti residenti fra cui le mamme da Valle Olona (dove la scuola di quartiere è chiusa da sette anni), è stato chiesto a Zanzi di potenziare l’illuminazione della zona posteriore del parco – a febbraio sono state posizionati due lampioni ma la luce non è sufficiente a proteggere la zona abitata - e di posizionare alcune telecamere collegate alla Questura sfruttando la recente installazione della fibra ottica sulla strada.

Dal canto suo l’assessore si è mostrato disponibile alla chiusura e al potenziamento dell’illuminazione e valuterà sulla fattibilità delle telecamere; nel contempo ha promesso di eliminare le siepi che offrono riparo allo sguardo per i malviventi e ha invitato i residenti a costituirsi in comitato di controllo di vicinato, proposta accolta all’unanimità seduta stante; infine mediterà un restyling al parco anche dal punto di vista squisitamente botanico ed estetico.


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