Tutti in campo a Belforte. Nel nome di Rosalba
Uno dei momenti del torneo di ieri sera

Tutti in campo a Belforte. Nel nome di Rosalba

Ha preso il via giovedì la 21esima edizione del torneo intitolato alla memoria della maestra della Collodi

VARESE - Ha preso il via giovedì con il consueto entusiasmo ed un’ottima partecipazione di pubblico nonostante le condizioni meteorologiche non ottimali la 21ma edizione del Torneo Rosalba, l’attesissimo appuntamento sportivo dell’Oratorio “San Giovanni Bosco” di Belforte. Intitolato alla memoria di Rosalba Aletti Gigliola, maestra della scuola materna “Collodi” nonché parrocchiana molto attiva al Lazzaretto –fu fra i promotori della petizione per la nascita della nuova parrocchia della Madonna della Speranza e della Pace, istituita nel 1984 – oggi vede la partecipazione di 18 squadre dilettantistiche di calcio a 7 (10 giovanili e 8 over 40) e ben 76 squadre appartenenti a varie categorie di Beach Volley, che si disputeranno le competizioni per 11 giorni di fila in vista del gran finale di domenica 9 luglio. Il “Rosalba” è una manifestazione entrata nella storia sportiva e cittadina, al cui allestimento concorrono una trentina di volontari: ma non bisogna dimenticare che tutto nasce quando la splendida struttura del centro parrocchiale, sorta nove anni fa all’ombra del Castello, non esisteva ancora. Fra i fondatori Giorgio Vigolo, oggi in pensione e collaboratore attivissimo dell’Oratorio. «C’era in origine al vecchio centro parrocchiale di via Istria una squadra di pallavolo di PGS (Polisportiva Giovanile Salesiana). Siccome con la famiglia Gigliola si voleva far qualcosa per ricordare Rosalba, con un gruppo di parrocchiani e il sostegno di don Gianmario Mariani, che aveva acquistato il terreno agricolo adiacente al Castello, si decise di dar vita ad un torneo di Beach Volley: dal nulla scavammo una buca che, riempita di sabbia, divenne il primo campo. Avevamo sistemato i faretti ad illuminare la sera ed i tendoni per ospitare la gastronomia: sono rimasti quelli di allora. Per controllare le attrezzature, nel week end di tornei, ci attrezzavamo con le roulotte. Piano piano, grazie ai sempre più numerosi sponsor, alle collaborazioni e al numero sempre più crescente di squadre iscritte – oltre a quelle cittadine, iniziavano ad arrivare anche dalla provincia - si passò a far durare il torneo una settimana intera. Fino a che il nuovo centro non venne costruito la situazione era questa, oltre al fatto che l’acqua per le docce e per la cucina era offerta dalle sorelle Caccia, si affittavano i servizi chimici, si cercava di approntare il tutto economizzando il più possibile». Quindici anni fa arriva il patrocinio del Comune, più recentemente anche la sponsorizzazione della Fondazione Comunitaria del Varesotto; e siccome Belforte ha anche una certa vocazione calcistica, ed erano rimasti nel cuore di diverse generazioni i tiri sotto al Castello, tre anni dopo l’istituzione del “Rosalba” si inserisce anche il torneo di calcio a 7, che dal 2009 – l’anno dell’apertura del nuovo centro – viene intitolato alla memoria del giovane Emiliano Tonelli.

Oggi come allora il banco gastronomico, aperto tutte le sere dalle 19:30 fino alle 23, domenica anche a pranzo dalle 12.30 in poi, è gestito dalle sapienti mani di Marisa Ambrosini, che può contare su un nutrito staff di cuoche per passione ma anche professionali. Il suo cavallo di battaglia? L’insalata di riso alla belfortese, ricetta segretissima, che accompagna gli oramai mitici arrosticini, simbolo del torneo.


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