Un “lenzuolone” sull’ex Caserma?  Il progetto divide cittadini e politici

Un “lenzuolone” sull’ex Caserma? Il progetto divide cittadini e politici

Il consigliere della Lista Galimberti, Mauro Gregori, è contrario ad utilizzare fondi pubblici per l’iniziativa

Ha fatto scalpore nei giorni scorsi la notizia del telone artistico che andrà a ricoprire la Caserma Garibaldi lungo il lato che guarda su piazza della Repubblica durante i lavori di ristrutturazione dello stabile, che partiranno entro l’autunno del 2017, come spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Civati, il quale sottolinea come il progetto del “lenzuolone” sia nato durante l’amministrazione precedente. «Le idee al vaglio erano diverse e alcune di esse anche più onerose da affrontare, come quella di una proiezione sulla facciata notturna, che a livello assicurativo sarebbe stato parecchio dispendiosa: sarebbero occorsi proiettori speciali e il doppio delle risorse economiche, e la proiezione sarebbe stata esclusivamente notturna». L’amministrazione Galimberti ha optato per questa soluzione quando si è avuta la conferma definitiva che il progetto di recupero della caserma sarebbe stato attuato, ossia una volta dichiarato in sicurezza lo stabile. In pratica partiranno nell’immediato, entro qualche settimana, lavori di fitta “grigliatura” della facciata di via Spinelli con ponteggi che andranno a sorreggere un maxitelo destinato a celare l’aspetto indecoroso dello storico edificio. Perplesso Mauro Gregori, il consigliere “social” di lista Galimberti, che, facendo proprie le critiche della cittadinanza piovute sulla sua pagina Facebook, osserva come i 50.000 euro previsti per la realizzazione dell’impresa di “mascheramento” dei lavori siano risorse sottratte ad altre priorità: «Si potrebbe ovviare al problema con una sponsorizzazione da parte di aziende del territorio e facendo in modo che intelaiatura e telone rimangano in esposizione per tutta la durata dei lavori e non solamente per qualche mese». La replica di Civati è chiara: «Nessuna risorsa sarà sottratta alla cittadinanza e al bene comune perché i ponteggi che useremo per issare il gigantesco telone artistico saranno gli stessi che serviranno per condurre i lavori di recupero della caserma. Il telone rimarrà in esposizione per tutta la durata del cantiere e quindi dei lavori e questo punto non è assolutamente da mettere in discussione». Per quanto riguarda il contenuto dell’immagine, contrariamente a quello che si possa pensare, non riprodurrà artisticamente le fattezze della facciata, né originarie né tantomeno quelle future, anche se su di esso aleggia ancora il mistero né l’amministrazione tiene a svelare su due piedi quella che potrebbe essere un’autentica sorpresa. «In realtà non abbiamo ancora definito nei dettagli cosa si andrà a riprodurre. In questi giorni stiamo approfondendo un progetto che vorremmo che fosse “partecipato” con la città attraverso alcune modalità che stiamo mettendo al vaglio. La realizzazione dell’immagine, ci tengo a precisarlo, non avrà costi ulteriori rispetto a quella dei ponteggi che verranno issati a sorreggerla e che serviranno per i lavori; proprio per questo motivo bisogna sapere che tutti i costi di questo progetto si esauriscono nello stanziamento dei 50.000 euro da me approvato. Una cosa però la posso dire: vorremmo che il contenuto del messaggio avesse una forma condivisa con la città e che potesse anche coinvolgere soggetti interessati a contribuire come sponsor ufficiali dei lavori». Aspettiamoci pertanto un prossimo, imminente reclutamento di artisti attinti dal sostrato cittadino.

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