«Un salasso per i varesini». È bufera sulle tariffe

«Un salasso per i varesini». È bufera sulle tariffe

La maggioranza in consiglio comunale è quasi tutta soddisfatta della decisione. Mentre l’opposizione attacca le modifiche effettuate sui parcheggi

Le nuove tariffe della sosta soddisfano (quasi tutta) la maggioranza, ma vanno di traverso all’opposizione. Specialmente per quanto riguarda la tariffa nell’area rossa (piazza Monte Grappa, piazza Ragazzi del 99 e via Carrobbio), dove 150 posti auto passeranno dal costare 1,50 a 2 euro all’ora, nonché per i posti bianchi alla periferia del centro di Varese e nelle castellanze che diventeranno blu.

«Sono tariffe equilibrate nell’ambito del range approvato dal Consiglio Comunale. Sono differenziate per aree e corrispondono al principio che chi si avvicina di più alle zona centrale di Varese paga di più. Sono stati applicati i principi approvati in Consiglio Comunale» spiega Luca Paris, consigliere del Pd, confermando la bontà della manovra.

«Da una parte siamo contenti che non siano state utilizzate le cifre più alte nel range proposto, ma consideriamo che siamo di fronte ad aumento che va dal 50 al 100 per cento – afferma Carlo Piatti, consigliere della Lega Nord - E’ vero che 1880 stalli blu costeranno 80 centesimi all’ora, ma consideriamo che oggi quegli stessi stalli sono bianchi, quindi gratuiti. Il piano tariffario comporta un incremento delle entrate di Avt e un decremento di soldi nelle tasche degli automobilisti. Siamo perplessi per il park&bus: se venisse utilizzano, come ci auguriamo, il Comune si troverebbe a restituire al Tpl la differenza tra il biglietto a prezzo pieno e il biglietto di 10 centesimi proposto a chi utilizza i parcheggi periferici. Il rischio è che il Comune debba fare fronte a questa spesa con nuovi balzelli».

«Come temevamo, le tariffe rappresentano un bel salasso per i Varesini – afferma Luca Boldetti, consigliere della lista Orrigoni – Le aree centrali passano da 1.50 euro a 2 euro all’ora, la zona che attualmente costa 1 euro all’ora passa a 1,50 euro al mattino, che è il momento più frequentato. I 1880 stalli oggi gratuiti diventeranno blu e costeranno 80 centesimi all’ora. Come dimostrano le previsioni di entrata del Comune, il piano tariffario comporterà maggiori costi per i varesini e per i turisti. Questo piano è da bocciare su tutta la linea».

«L’aumento tariffario è il minimo tra quelli previsti, ma non condivido l’aumento numerico dei parcheggi blu, soprattutto nelle castellanze – commenta Carlotta Calemme (Forza Italia) – Avrei preferito che i parcheggi nella zona dell’ospedale Del Ponte restassero a disco orario e non condivido la scelta di cambiare la tariffa a seconda dell’orario mattutino o pomeridiano. Queste scelte penalizzeranno i commercianti di piazza Biroldi, ma non risolveranno i problemi di traffico dovuti alla mancanza di un parcheggio a servizio dell’ospedale. Tutta l’attenzione dei commercianti è stata furbescamente dirottata dal sindaco sul Cosap, ma in realtà è il piano della sosta che condanna a morte il commercio varesino».

«Il piano della sosta è cervellotico e contradditorio, roba da totalitarismo cinese con la sua divisione per zone a tariffe differenziate. Le deroghe per lo più arbitrarie generano evidenti disparità di trattamento tra diverse tipologie di utenti. In sintesi viene da commentare con le parole del varesino onorario Dalai Lama che disse “le cose cambiano” quando il Tibet venne invaso dalla Cina. Le cose cambiano ecco come: dove prima era gratis ora si paga» è il commento di Marco Pinti, consigliere della Lega.


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