Uno sguardo attento e una e-mail. Così si risolvono i problemi in città
Disagi in via Magnani

Uno sguardo attento e una e-mail. Così si risolvono i problemi in città

Dopo le segnalazioni di un manager varesino arrivano le risposte concrete dell’Amministrazione

Da qualche giorno è presente all’inizio di via Robarello, al bivio per Bregazzana, un doppio segnale di divieto d’accesso a tutti gli autoveicoli che – come dal Codice della Strada - trasportano merci (autocarri, autotreni, autoarticolati) con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate: ciò significa che il transito di veicoli destinati al trasporto di persone – autobus, caravan ecc - anche se superano il carico suddetto è consentito.

Un problema che l’assessore alla Mobilità Andrea Civati aveva da tempo posto in essere a causa dei ripetuti episodi di “incastro” in via Magnani, all’entrata del borgo di Bregazzana, occorsi nei mesi passati, da parte di tir destinati ad Olona, dove sorge la Lindt, o alla Poretti di Induno. Forse non tutti sanno però che dietro alla “svolta” dei nuovi segnalatori c’è uno dei più noti social influencer varesini: Mattia Colombo. «L’ultimo caso si era verificato il 15 di giugno – spiega il 48enne manager varesino – e io, che abito proprio in via Robarello, la mattina seguente mi sono detto: è il caso di avvertire l’ufficio strade».

Non è la prima volta che Colombo segnala problemi agli uffici competenti. «Non è una cosa difficile da pensare: si osserva una reale situazione di pericolo e si chiede di intervenire. Tutto qui. Mi è bastato scrivere una mail dal telefonino mentre ero in treno perché arrivassero il giorno stesso a fare un sopralluogo. Sono sempre stati tempestivi nel rispondermi e anche nell’uscire a verificare. Da anni mi comporto così e gli interventi vengono sempre effettuati di lì a pochi giorni: è il metodo migliore per ottenere nell’immediato risposta e soluzione dall’amministrazione comunale».

C’è sotto sempre il suo zampino, questa settimana, nell’intervento in via Carletto Ferrari a Bizzozero: siccome si era formata una piccola voragine sul lato della strada in prossimità di una tubazione lesionata nell’allacciamento fognario privato di due case, Colombo ha segnalato il dissesto agli uffici competenti e venerdì in giornata si è provveduto ad aprire un cantiere e a riparare guasto e superficie viaria.

«Sono abbastanza trasversale nelle mie segnalazioni: ho abitato trent’anni a Bizzozero e conosco molto bene Varese: più che radicato in un solo rione mi sento un varesino a tutto tondo; così, quando posso, cerco di occuparmi di ogni situazione che mi capiti a tiro».

Amico di Andrea Badoglio, l’indimenticato fondatore della Varese Nascosta e candidato sindaco alle elezioni 2016, viene reclutato come cavallo di razza a correre per “Varese Civica” in quanto acuto osservatore delle dinamiche cittadine e conoscitore dei piccoli problemi della quotidianità dal “Bado”: in uno studio dell’Università dell’Insubria sulle modalità di comunicazione dei sei aspiranti alla carica di primo cittadino di Varese viene segnalato fra i tre personaggi di spicco della pagina Facebook di Badoglio, da cui emerge una certa vocazione “grillina” della compagnia: più da Grillo Parlante per la verità che da reale simpatizzante del movimento politico del Grillo nazionale.

«Ero il portavoce assieme a Pino Terziroli» conclude il simpatico “rompiscatole” formato Facebook. E ora che ha ereditato il testimone, continua con lo stesso spirito di sempre il suo impegno civico da varesino scrupoloso, per puro amore della sua città. Senza onori né oneri, ma forte del proprio dovere di cittadino di usare le risorse mediatiche per dar voce a tutti i rioni: proprio come faceva il suo indimenticato amico Andrea.


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