Urla e schiamazzi. Due ubriachi scatenano il caos al pronto soccorso di Varese
La guardia giurata presente ha immediatamente calmato gli animi

Urla e schiamazzi. Due ubriachi scatenano il caos al pronto soccorso di Varese

Nella notte tra sabato e domenica due ragazzi si sono presentati in evidente stato di alterazione

VARESE - Urla, schiamazzi insulti e spintoni: due ubriachi scatenano il caos al pronto soccorso dell’ospedale di Circolo di Varese. A situazione tornata alla normalità grazie all’intervento di una pattuglia della squadra volante della Questura di Varese e della guardia giurata in servizio proprio presso il pronto soccorso del Circolo.

Il fatto è accaduto intorno alle 3 della notte tra sabato e domenica. I due ragazzi, di 25 anni, erano arrivati al pronto soccorso in evidente stato di alterazione. Erano ubriachi fradici, insomma. Ubriachi fradici, molto poco lucidi e in preda ai deliri dell’intossicazione etilica. Le loro condizioni non erano gravi, in ogni caso. I due erano in attesa di essere registrati, sottoposti a Triage e quindi visitati. Non è chiaro cosa abbia fatto montare la loto furia. O meglio, l’alcol ha certamente contribuito molto, ma il motivo scatenante nella loro confusione non sono riusciti a spiegarlo. Lo “show”, piuttosto violento, si è svolto davanti al personale medico e infermieristico in servizio e agli altri pazienti in attesa di essere visitati. I due hanno dato in escandescenza. Più che altro iniziando a gridare e insultare. E a spintornarsi tra loro. Fortunatamente non hanno coinvolto nessun altro nel caos. Soprattutto nessuno è stato aggredito e nessuno si è fatto male. A fronte delle grida feroci udibili a parecchia distanza dal pronto soccorso la guardia giurata in servizio è intervenuta e ha placato gli animi. Sul posto anche gli agenti della Questura che hanno calmato i due giovani “furiosi” riportando la calma in ospedale. Al momento nei confronti dei due non sarebbero stati presi provvedimenti. L’episodio tuttavia ha riportato in auge il tema della sicurezza in ospedale, in particolare al pronto soccorso primo “baluardo” di approccio con il cittadino. Negli anni tutte le sigle sindacali avevano segnalato aggressioni ai danni di medici, infermieri e pazienti in attesa, decisamente più gravi di quella avvenuta l’altra notte. In taluni casi c’erano state minacce con siringhe all’indirizzo di chi cercava di contenere l’esagitato di turno. L’azienda ospedaliera negli anni ha fatto molto per garantire maggiore sicurezza a pazienti e operatori introducendo, ad esempio, la guardie giurate. Efficaci così come dimostrato dal recente intervento.

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