Versioni, amori e audaci imprese. Il primo secolo del Liceo Cairoli

Versioni, amori e audaci imprese. Il primo secolo del Liceo Cairoli

Esattamente cent’anni fa l’apertura ufficiale di un’istituzione varesina e l’intitolazione al patriota

Ricorrono oggi i cent’anni esatti dall’apertura ufficiale del Liceo Classico a Varese e della dedicazione del Ginnasio al patriota Ernesto Cairoli: un argomento trattato in diversi numeri della rivista “Quaderni del Cairoli” e in svariate annate del famoso annuario dall’ancor più famoso Renzo Talamona, che ha studiato con passione la storia del liceo durante tutti i ventuno anni di insegnamento di greco e latino al Cairoli, dal 1988 al 2009, anno – suo malgrado - della pensione.

È in particolare negli ultimi “Quaderni” datati maggio 2017 che il professore, l’Indiana Jones degli archivi varesini, ha tracciato con dovizia di particolari una breve storia della nascita del primo liceo varesino in assoluto, pur riprendendo un lavoro tracciato in precedenza (in particolare nell’annuario numero 14): scopriamo così che nel 1908 «per l’iniziativa culturale e politica del dottor Luigi Zanzi venne creato un ginnasio comunale con tutte le cinque classi in cui allora la scuola si articolava»; l’istituto si trovava allora al posto dell’odierno tribunale e venne pareggiato nel 1909 e regificato (statalizzato) sei anni più tardi.

Un primo abbozzo di triennio liceale classico fu avviato nel 1910, ma nel 1913, a causa della crisi economica che colpì la società varesina per il fallimento della Banca di Varese legata ai Molina, il nuovo corso di studi fu bruscamente interrotto e i giovani ginnasiali costretti a proseguire gli studi a Milano o Como.

Ma con grande sorpresa dei varesini il 29 novembre 1917 grazie all’iniziativa del sindaco e notaio Vincenzo Castelletti – che voleva scongiurare l’avvio di un nuovo e concorrente corso di studi magistrali - il liceo venne riaperto: l’amministrazione cittadina (espressione dell’allora centrodestra) voleva, ad un mese dalla disfatta di Caporetto e alla conseguente forte crisi di identità italiana, rispondere con uno slancio positivo richiamandosi all’idealità risorgimentale.

Fu scelto pertanto nel medesimo giorno di intitolare il ginnasio al più giovane dei sette fratelli Cairoli, Ernesto, morto nella Battaglia di Varese del 26 maggio 1859: un’intitolazione ratificata negli anni successivi dalla giunta socialista (1920, Andrea Beltramini e 1921-22, Luigi Cova). Gli anni fra il ‘17 e ’35 furono dicotomici per gestione: il ginnasio era regificato, il liceo comunale. Pareggiato nel 1925, dovette attendere ben dieci lunghi anni prima di ricevere dal primo, nel 1935, l’intitolazione ad Ernesto Cairoli: ma già dal 1926 Castelletti, divenuto podestà, lo aveva trasferito da piazza Cacciatori delle Alpi all’attuale sede di Casbeno.


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