«Via Sacco e via Robbioni rinascono a nuova vita. È un cambio di mentalità»

«Via Sacco e via Robbioni rinascono a nuova vita. È un cambio di mentalità»

Pedonalizzazione del centro di Varese. La giunta applaude e rilancia, i commercianti rispondono “nì”

VARESE - Le sperimentazioni di pedonalizzazione decise dal Comune di Varese sono tema caldo del dibattito cittadino, politico e non solo. Al centro dell’attenzione è soprattutto via Sacco, che con l’adiacente via Robbioni, per tutto il periodo estivo viene chiusa ogni venerdì e sabato sera, dalle 20 alle 24.

A suscitare le maggiori polemiche sono i problemi viabilistici connessi a questa chiusura, con le auto dirette verso Masnago costrette a dirigersi in via Veratti, e gli eventi in programma in concomitanza con la pedonalizzazione, ritenuti dai critici non in sufficiente numero o di tale rilievo da giustificare una simile misura.

La posizione della giunta Galimberti e della maggioranza in consiglio comunale a riguardo è chiara e ripetuta più volte: il grande obiettivo che si intende raggiungere è un complessivo cambiamento di mentalità, che porti i varesini a “riappropriarsi” del centro, anche di aree fuori dal tradizionale “salotto buono” di corso Matteotti, riunendo Palazzo Estense e i Giardini al resto della città in un nuovo percorso pedonale.

Per tutta la settimana si è parlato molto di questo argomento, soprattutto dopo che la mozione presentata lunedì in Consiglio comunale dalle opposizioni, incentrata appunto sulla chiusura di via Sacco nei weekend, è stata bocciata.

Da lì, la posizione a sostegno di questo esperimento è stata ribadita più volte: lo ha fatto Luca Conte, capogruppo Pd in Consiglio, presentando le ragioni del no del suo gruppo alla mozione e il sindaco Galimberti mercoledì mattina, a margine della presentazione dei due festival “Black & Blue” e “Varese Gospel”, quando ha affermato, «per quattro giorni i concerti e gli eventi in programma ai Giardini saranno valorizzati ancora di più dalla pedonalizzazione delle vie adiacenti, a vantaggio di cittadini e turisti».

Il tema è stato affrontato a tutto tondo anche nell’incontro organizzato dal Comitato “Diamoci Una Mano Varesini”, alla presenza dell’assessore alle Attività Produttive, Ivana Perusin, e delle associazioni di categoria. I commercianti hanno ribadito in maniera netta come il sabato, e specialmente il pomeriggio, rappresenti un momento clou per loro, opponendosi dunque ai grossi eventi che chiudono l’intero centro. La domenica, invece, si presterebbe molto meglio ad una pedonalizzazione anche più ampia, per la presenza dei parcheggi gratuiti e di molte famiglie in giro per la città, invitando perciò a spostare molti più eventi in questo giorno.

Per quanto riguarda via Sacco è emerso che il comitato dei suoi commercianti e lo spazio culturale Sub Strato di via Robbioni sono entusiasti delle pedonalizzazioni dei venerdì e sabato sera, oltre ad essere decisamente tra i più attivi nello sfruttare la possibilità, offerta dal Comune, di ottenere il rimborso di metà delle spese sostenute, fino a un massimo di 200 euro, quando vengono organizzati eventi in sinergia tra più attività. I giovani di Sub Strato in particolare sono d’accordo che la chiusura della strada, senza eventi che la rendano viva, non avrebbe senso e proprio per questo sono molto attivi nell’animarla, in una situazione che migliorerà ulteriormente con l’apertura ormai imminente di nuove attività sotto i portici di via Robbioni.

Decisamente favorevole alle pedonalizzazioni, pur con la forte riserva sul sabato pomeriggio, è Paolo Ambrosetti, portavoce di “Diamoci Una Mano Varesini”, che ha dichiarato: «Sono assolutamente d’accordo sulle chiusure le sere dei weekend e ancor più la domenica. Penso che bisognerebbe disabituare le persone ad arrivare con l’auto davanti ai negozi, mentre l’opposizione al sabato pomeriggio è una questione di rispetto per i commercianti, che attendono questo giorno per fare un buon incasso. Confermo invece che il Comitato di via Sacco è molto contento, perché negli anni la strada si era progressivamente desertificata. Con la pedonalizzazione e in presenza di eventi, può ora rivitalizzarsi: non bastano i negozi aperti ad attirare la gente, servono manifestazioni e iniziative e le due cose devono andare di pari passo».

L’assessore Perusin ha invece ribadito sia le ragioni complessive delle pedonalizzazioni decise dalla Giunta sia la sinergia da implementare sempre più con i commercianti, affermando: «Collaborare è fondamentale, stiamo venendo incontro alle richieste degli esercenti. Per la Varese - Campo dei Fiori abbiamo fatto in modo che la corsa ostacolasse il meno possibile il primo giorno dei saldi, spostando gran parte dell’evento in via Sacco come ci è stato espressamente chiesto da suoi commercianti. Via Sacco era poco valorizzata, via Robbioni pressoché abbandonata, mentre ora sta tornando a nuova vita. Anche se parliamo di sole 4 ore serali per due giorni la settimana, quello che stiamo sperimentando è certamente un grosso cambiamento, prima di tutto di mentalità, che va gestito con attenzione e cui all’inizio non è facile abituarsi. Ma tornare a vivere pienamente la città è per noi molto importante».


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