A caccia senza alcun permesso. Bracconiere preso e multato
La denuncia da parte della polizia ittico venatoria

A caccia senza alcun permesso. Bracconiere preso e multato

L’uomo è stato scoperto a Comabbio dalla polizia provinciale: scattano la sanzione e la denuncia

COMABBIO - A caccia senza licenza: bracconiere denunciato e multato. L’uomo è stato sorpreso dagli agenti della polizia ittico venatoria della Provincia di Varese: si aggirava tra i boschi che circondano i laghi di Monate e Comabbio.

Il bracconiere era a caccia di uccelli migratori: non aveva però né porto d’armi né alcun permesso per cacciare. Il cacciatore di frodo è stato quindi denunciato per porto abusivo d’armi da fuoco, reato penale e non amministrativo, con informativa immediatamente trasmessa alla procura. L’arma, un fucile, e le munizioni sono state sequestrate. L’uomo è stato anche sanzionato. Episodi di questo genere non sono purtroppo infrequenti sul territorio provinciale: la polizia ittico venatoria, attentissima alla tutela della fauna, in diverse occasioni è intervenuta denunciando cacciatori che utilizzavano sistemi di cattura crudeli e vietati.

Una seconda pattuglia della polizia ittico venatoria ha invece vigilato (e continuerà a farlo) sull’osservanza del temporaneo divieto di caccia nei boschi percorsi dai recenti incendi nel Parco Campo dei Fiori. Il divieto di caccia nelle zone interessate dall’incendio è stato emanato nei giorni scorsi da Regione Lombardia. Nello specifico il decreto emanato dall’assessore regionale all’agricoltura Giovanni Fava sospende l’attività venatoria dalla data dell’1 novembre fino al 16 di novembre, nei territori dei comuni di Comerio, Barasso, Luvinate, Casciago, Varese e Brinzio.

Sono in tanti ad aver chiesto il provvedimento in questi giorni, tra questi i consiglieri regionali Emanuele Monti e Luca Marsico, e anche i bambini delle scuole elementari. La sezione varesina dell’associazione ambientalista Marevivo ha chiesto l’estensione del provvedimento a tutto il territorio della provincia di Varese per almeno due anni.


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