«Isole vegetali infestano le acque. Commissariamo il nostro lago»
La vegetazione non tagliata marcendo crea masse di materia galleggiante

«Isole vegetali infestano le acque. Commissariamo il nostro lago»

“Il Sarisc” lancia l’allarme e chiede un «responsabile che abbia pieni poteri»

GAVIRATE - Non c’è davvero pace per il lago di Varese; alcuni giorni fa la scoperta di uno sversamento abusivo in zona Voltorre, mentre l’associazione gaviratese “Il Sarisc” di Oltrona al Lago porta alla luce un nuovo preoccupante fenomeno. «Un disastro che in questi giorni sta ammorbando le nostre rive» racconta il presidente dell’associazione Santo Cassani, che con il socio de “Il Sarisc” Francesco Bosco ha documentato anche fotograficamente la situazione.

Tecnicamente si chiamano fenomeni di bradisismo spondale. «Si tratta di infestazioni della vegetazione che anche quest’anno non è stata sfalciata che marcendo si trasforma in enormi masse dense di materiale vegetale che galleggia sulla superficie del lago» spiega Cassani. In altro parole, sulle acque del lago di Varese si sono formati delle specie di isolette vegetali che se da un lato possono apparire spettacolari alla vista, in realtà non sono certo un bel sintomo per la salute del bacino.

«La Ludwigia, una specie sudamericana altamente invasiva sta riducendo a prato molte aree lacustri, formando isole vegetali che si staccano dalla riva e vengono trascinate dalla corrente, senza contare gli alberi caduti sulla ciclabile e sul fiume Bardello» afferma il presidente de “Il Sarisc”.

«È stato facile ad aprile prevedere quello che sta avvenendo e purtroppo siamo solo all’inizio» aggiunge Cassani, che chiede alle autorità competenti di intervenire. «La Provincia è assente, i Comuni rivieraschi, non esenti da colpe, chiedono intervento che vengono costantemente ignorati» dichiara il presidente dell’associazione gaviratese, che lancia una proposta e una provocazione, ovvero commissariare il lago di Varese e risolvere una volte per tutte i tanti problemi che l’affliggono.

«Forse il lago ha bisogno di un solo responsabile, magari un commissario con pieni poteri che non sciupi i pochi soldi a disposizione - spiega Cassani - Forse un solo direttore generale per le sei società pubbliche di difesa del territorio non è sufficiente a gestire l’impegno che richiede la situazione».

Cassani ha chiesto di essere ascoltato in audizione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, dove avanzerà la proposta del commissariamento del lago di Varese e illustrerà la sua proposta per combattere l’inquinamento delle acque.


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