L’ultimo abbraccio a Renata Ottone

L’ultimo abbraccio a Renata Ottone

Ieri a Vergiate i funerali della donna soffocata nel sonno dal marito: lui poi si era tolto la vita gettandosi dal solaio

VERGIATE - Una cerimonia sobria, intima, nella quale non c’è stato alcun tipo di riferimento a quello che era accaduto.

Si è svolto ieri mattina nella chiesa parrocchiale di Vergiate l’ultimo saluto a Renata Ottone, la donna di 56 anni che sarebbe stata soffocata nella propria abitazione a Vergiate in via Cusciano dal marito, Claudio Nizzola. 62 anni. L’uomo poi si suicidò gettandosi dal solaio della palazzina. Il parroco non ha mai fatto menzione della tragedia nella quale la signora ha perso la vita. Nessun riferimento alla morte violenta e nessun riferimento al marito il cui ultimo saluto è stato invece celebrato già nei giorni scorsi nella chiesa di Mercallo.

In quella circostanza, invece, il sacerdote contestualizzò la tragedia facendo riferimento al concetto di misericordia, pensando ovviamente al presunto omicida: «Oggi – aveva detto il parroco di Mercallo – durante la celebrazione della messa, non facciamo altro che rivolgerci a Dio misericordioso. A volte certi gesti sono provocati da un amore eccessivo, ma noi non possiamo saperlo. Non possiamo giudicare nessuno. Solo Dio è in grado di farlo».

Ieri mattina, invece, no: «La parola di Dio – ha detto il parroco di Vergiate durante l’omelia – ci conforta e ci rasserena. Siamo qui a esprimere solidarietà, vicinanza e amicizia alla nostra sorella Renata. Siamo vicini ai familiari, con la nostra preghiera. Vogliamo vivere insieme nella convinzione che siamo tutti figli dello stesso padre. Abbiamo sentito nel Vangelo cosa voglia dire essere figli di Dio. Il compimento della vita è essere insieme con Dio, condividere eternamente la vita che ci ha dato fin dalla nascita. La vita non è morta ma si è trasformata. La vita rimane. Siamo a dire grazie per la vita di Renata pensando a chi ha condiviso con lei amicizia e vicinanza. Siamo vicini a Renata: preghiamo per lei».

Nel silenzio generale il feretro è stato poi trasferito all’esterno della chiesa raggiungendo la sepoltura. All’esterno alcuni fedeli hanno manifestato ancora grande incredulità: «Siete sicuri – ripete una signora – che le cose siano andate in quel modo? Erano una coppia affiatatissima. Non ci crediamo ancora. È una cosa davvero impossibile. Siamo tutti rimasti scioccati. Chi li conosceva fatica a credere a questa cosa».


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