Oggi l’autopsia. Aspettando l’ultimo saluto a Luca Antonetti
Manca ancora la conferma per i funerali di Luca Antonetti, il ventiseienne morto lunedì in sella alla sua moto (Foto by Facebook)

Oggi l’autopsia. Aspettando l’ultimo saluto a Luca Antonetti

Le esequie dovrebbero tenersi venerdì nella chiesa di San Vittore a Varese ma si aspetta l’ufficialità

Sarà eseguita alle 9 di questa mattina l’autopsia sul corpo di Luca Antonetti, 26 anni, di Galliate Lombardo, morto nel drammatico incidente avvenuto lunedì alle 17.40 lungo il tratto della strada provinciale 1 che attraversa Buguggiate immettendosi su Pedemontana, all’altezza dello svincolo della A8.
La data dei funerali non è ancora confermata: si parla di venerdì pomeriggio a Varese, nella chiesa di San Vittore, dove l’altro ieri è stato celebrato il rosario per Luca, ma manca ancora la conferma ufficiale.
Nulla invece trapela sulle indagini relative all’incidente costato la vita al ventiseienne. L’automobilista alla guida della Bmw che, dopo essere uscito dall’autostrada, ha eseguito un’inversione a U in un tratto con doppia striscia continua è certamente indagato per omicidio stradale. Tuttavia la procura della Repubblica di Varese non intende fornire informazioni ulteriori.
L’automobilista, 56 anni, è stato sottoposto ad alcoltest. Non è noto il risultato del test, però. Pare che l’uomo non fosse ubriaco, ma non ci sono conferme. Nulla trapela nemmeno sul perchè di quella folle manovra costata la vita al giovane motociclista: l’automobilista, a questo punto, deve per forza essere ascoltato. Non c’è conferma nemmeno del fatto che gli inquirenti abbiano già sentito o meno i testimoni che hanno assistito all’incidente.
Incidente che non smette di far discutere. Mentre due comunità, quella di Galliate Lombardo e di Varese, dove Marco Antonetti, il padre di Luca, è molto conosciuto come insegnante di educazione fisica al liceo artistico Frattini e di arrampicata alla Varesina, si stringono alla famiglia, in tanti chiedono giustizia. E in tanti chiedono interventi di messa in sicurezza della nostre strade e di educazione da parte di chi, queste strade, le percorre. Con pene severissime per coloro che guidano utilizzando il telefonino, tra le prime cause di incidentalità. E interventi che migliorino le sedi stradali, in alcuni tratti ridotte a colabrodo killer per automobilisti e ciclisti, e con guardrail senza protezioni che si trasformano in vere e proprie ghigliottine per moto e bici.
Tutto questo nel nome di Luca. Che amava le moto ed era prudente alla guida, amava la musica, amava la vita e guardava al futuro.


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