«Potenziare la Laveno-Milano per far rinascere l’ex Whirlpool»
Ancora senza un destino il sito lasciato dalla Whirlpool a Comerio

«Potenziare la Laveno-Milano per far rinascere l’ex Whirlpool»

Il sindaco Aimetti tuona: «Fermiamo l’emorragia di ragazzi che scappano da qui»

Potenziare le infrastrutture di collegamento con Milano, per fermare l’emorragia di giovani che lasciano il Nord del Varesotto a causa della scarsa attrattività del nostro territorio. Il sindaco di Comerio Silvio Aimetti, imprenditore di professione, torna a ragionare sul futuro dell’area ormai ex Whirlpool, su cui si sta ancora cercando di delineare un domani che scongiuri ad ogni costo l’ipotesi che a Comerio rimanga soltanto un esempio di archeologia industriale, a ricordo dei bei tempi che furono.

«Non è cambiato niente»

«In questi mesi - spiega Aimetti - sto incontrando molte persone che mi chiedono cosa potrà rinascere a Comerio nel sito Whirlpool; la risposta precisa non c’è ancora, ma posso assicurare che in molti stiamo lavorando in modo concreto, senza tralasciare alcuna possibilità». Il momento storico insomma è propizio per ragionare a 360 grandi sul futuro non solo e non tanto di Comerio ma di tutto il Varesotto, dal punto di vista dell’attrattività, delle infrastrutture e del lavoro.

Il ragionamento del primo cittadino, esponente del Pd, parte da una considerazione pronunciata pubblicamente più volte dalla presidente di Whirlpool Emea Esther Berrozpe, che motivando la decisione della multinazionale americana di abbandonare lo stabilimento affacciato sul lago di Varese e optare per il trasferimento a Pero, ha parlato di scarsa attrattività del nostro territorio per i giovani talenti. «Mi permetto di fare una piccola considerazione storica - prosegue Aimetti - trentadue anni fa ho iniziato a studiare al Politecnico di Milano e ricordo il tragitto sui treni delle Ferrovie Nord; se andava molto bene si impiegava un’oretta abbondante di viaggio, se invece andava male e purtroppo capitava spesso, la durata del viaggio era imprecisata».

I problemi reali

La situazione oggi, pare non essere cambiata di molto; i collegamenti ferroviari con Milano sono troppo difficoltosi e andare in auto non è la soluzione, viste le code. «Oggi, tanti amici italiani e stranieri che vivono dalle nostre parti, perché da noi si vive bene, ma che lavorano a Milano, qualcuno anche a Pero nel nuovo quartier generale di Whirlpool, mi dicono che non è cambiato niente» sottolinea il sindaco.

Che chiama in causa la politica. «Considerato il fatto che la linea ferroviaria passa a circa cento metri dal sito Whirlpool di Comerio, credo che un’intera classe politica debba farsi un bell’esame di coscienza per non aver fatto niente per modernizzare la linea Laveno - Milano che oggi, con un collegamento veloce, potrebbe servire per rilanciare non solo il sito di Comerio ma più in generale il nostro territorio - conclude Aimetti - ma forse è più semplice prendersela con qualche migrante e prete, piuttosto che pensare al futuro dei nostri ragazzi».


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