«Presidente, non era lei il salvatore della Provincia?»

«Presidente, non era lei il salvatore della Provincia?»

Il capogruppo della Lega Nord Longhin attacca Vincenzi sul “buco” degli enti di area vasta

Province senza soldi, Lega Nord all’attacco del presidente Gunnar Vincenzi: «Dopo tre anni a favoleggiare sul “buco” e ad autocelebrarsi come salvatore della Provincia dal dissesto - attacca il capogruppo padano Giuseppe Longhin - ora cosa dice?».

Manutenzione delle strade e bollette delle scuole, ma anche gli stipendi del personale e tanti altri servizi di competenza di Villa Recalcati: sono tutte le attività della Provincia di Varese che rischiano di non poter essere più svolte e che hanno convinto la senatrice del Pd Erica D’Adda ad interrogare il governo per capire se verrà messa una pezza prima che i cittadini possano subire i contraccolpi della drammatica crisi finanziaria degli “enti di area vasta”. «Ma non era il “buco” il problema? - il commento piccato di Giuseppe Longhin, capogruppo della Lega Nord in Provincia - Dico queste cose da 3 anni, il fatto che ora lo confermi anche una senatrice mi conforta... Ma com’era quella storia del chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati? Vincenzi ha sempre parlato bene della riforma Delrio dando la colpa della situazione di difficoltà finanziaria all’amministrazione precedente e si è autocelebrato come salvatore della Provincia dal dissesto: ora cosa dice?».

Nel mirino c’è soprattutto il presidente: perché Longhin ricorda, da un lato, come il capogruppo dei “Civici e Democratici” Paolo Bertocchi lo avesse «ammesso in consiglio provinciale, che il governo aveva tagliato 11 milioni di euro alla manutenzione delle scuole», dall’altro come siano stati «i cittadini a rispondere in maniera inequivocabile con il voto di Tradate sulla gestione di Dario Galli».

A questo punto però, secondo l’esponente leghista, diventa sempre più «inevitabile, alla luce delle difficoltà da affrontare», avviare una nuova fase, con una «gestione più condivisa e partecipata dell’ente, nella lettera dello spirito originario della legge Delrio, che ha cancellato le giunte per lasciare campo al consiglio. A Villa Recalcati invece si campa di delibere presidenziali e, mentre le scuole e le strade sono senza soldi, si spendono 300mila euro in inutili cause per il personale: qui c’è qualcosa che non funziona».

Il segretario provinciale del Carroccio Matteo Bianchi aggiunge: «Oramai i cittadini sanno delle capriole del Pd. Prima ci fanno invadere con orde di immigrati e ora “aiutiamoli a casa loro”. Questa volta tocca alle province: due anni fa la Delrio distrugge gli Enti intermedi rendendoli incapaci di tagliare anche l’erba ai cigli delle strade ed ora “le provincie non possono essere lasciate senza soldi”. È vero che le elezioni si avvicinano e bisogna tentare di far dimenticare agli elettori le schifezze fatte nel passato, ma non è che sono tutti stolti e smemorati come forse sperano coloro che sostengono l’attuale governo nazionale».

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Commenti (2) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
fernando cova scrive: 11-08-2017 - 13:17h
la sinistra é sempre stata capace di fare opposizione, soprattutto quando le direttive arrivavano da Mosca, cessata l'URSS sono rimasti senza suggeritori e mostrano la loro pochezza e incongruenza
paola taurisano scrive: 11-08-2017 - 12:28h
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