Ritrovati i resti di un dinosauro a Saltrio
La Valceresio è conosciuta in tutto il mondo per i suoi fossili. Ora la sua fama potrebbe crescere ancora archivio

Ritrovati i resti di un dinosauro a Saltrio

Tra le rocce del Monte Oro un appassionato individua le ossa fossili di un vertebrato preistorico

SALTRIO - Dal Monte Ore riaffiorano le ossa di un dinosauro e scatta il toto nome per il nuovo animale giurassico che andrà a fare compagnia al Saltriosauro. Da un cumulo di roccia riaffiorante sul Monte Oro, uno studente e appassionato di paleontologia, Stefano Nadile, ha scoperto tracce di ossa fossili. Reperti racchiusi in un crostone da due metri cubi da cui sono visibili anche ossa in sezione che potrebbero proseguire all’interno e potrebbero contenere i resti di un grosso vertebrato, persino quelle di un dinosauro.

Un patrimonio sotto terra

L’area del sito Unesco del Monte San Giorgio è infatti da annoverare tra i più importanti giacimenti di fossili marini al mondo del Triassico medio (247-237 milioni di anni fa). A differenza di altri giacimenti di fama mondiale, il Monte San Giorgio mostra almeno cinque diversi livelli, ciascuno dei quali può contenere più di un’associazione fossile. Questo particolare aspetto permette lo studio evolutivo, sull’arco di più milioni di anni, di determinati gruppi di organismi riferiti allo stesso ambiente.
Da questi cinque livelli sono stati finora estratti oltre 20 mila fossili. Nel complesso, si contano circa 25 specie di rettili, 50 specie di pesci, più di 100 specie di invertebrati oltre a varie specie di vegetali, in particolare conifere. Compreso il Saltriosauro, l’enorme e feroce predatore che visse in Lombardia ben 200 milioni di anni fa e che fu scoperto il 4 agosto del’96 da Angelo Zanella, del Gruppo Brianteo Ricerche Geologiche di Paina di Giussano, nella Cava “Salnova” di Saltrio.

Valceresio da record

I resti del primo grande dinosauro carnivoro italiano rappresentano ancora oggi un record: otto metri di lunghezza, una tonnellata e mezza di peso, un cranio di settanta centimetri armato di denti aguzzi come pugnali e arti inferiori muniti di tre possenti dita artigliate ne facevano una terribile macchina da guerra. E la scoperta è molto importante anche perché l’esemplare proviene da rocce piuttosto antiche, risalenti al Sinemuriano (l’inizio del Giurassico inferiore), un’epoca in cui, tra i dinosauri carnivori, si credeva esistessero soltanto animali più primitivi chiamati ceratosauri. Il Saltriosauro rappresenta in assoluto il terzo genere di dinosauro di cui siano stati trovati resti scheletrici nel nostro paese ed è per ora il primo e unico dinosauro lombardo.

«Troveremo un nome»

«Non possiamo ancora sapere che cosa in specifico ci riserveranno le analisi dei nuovi reperti trovati – spiega il sindaco di Saltrio, Giuseppe Franzi – Se davvero si trattasse di altro dinosauro non potrebbe che farci piacere e inizieremo a cercare un nome. Per ora si parla di Saltriosauro2, ma potremmo fare di meglio».
Il blocco di roccia si trova ora nella sede del Museo insubrico di storia naturale di Clivio, ancora chiuso al pubblico, e affidato al curatore del Museo Gianluca Danini, in attesa di esami più approfonditi che possano dire se si tratta realmente dei resti di un dinosauro.


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