«Troppi rischi. Non date il via libera a quell’azienda»
Gavirate vuole scongiurare nuovi fenomeni di inquinamento acustico e olfattivo (Foto by Jean Pierre)

«Troppi rischi. Non date il via libera a quell’azienda»

Amici della Terra sugli scudi dopo il via libera al nuovo impianto a Gavirate: «Un’altra conferenza dei servizi»

GAVIRATE - Indire una nuova conferenza dei servizi che discuta dell’Aua, l’autorizzazione unica ambientale, riguardante il nuovo impianto che un’azienda di Gavirate, situata nella zona industriale del paese, ha chiesto di realizzare; impresa sospettata di essere responsabile degli odori molesti e dell’inquinamento acustico denunciato da anni dai cittadini di Gavirate e Bardello che abitano attorno.

La proposta

La proposta arriva da Arturo Bortoluzzi presidente dell’associazione ambientalista varesina Amici della Terra, il quale ha inviato una lettera a tal proposito al presidente della Provincia Gunnar Vincenzi, al responsabile del Suap del Comune di Gavirate e al sindaco di Bardello Luciano Puggioni; è infatti Villa Recalcati a dover rilasciare il permesso per costruire l’impianto.

«Stiamo attendendo che il Comune di Bardello individui gli edifici che ospitano soggetti protetti, che rischiano di soffrire per l’inquinamento acustico e li trasmetta alla Provincia per l’emissione da parte di quest’ultima dell’Aua» premette Bortoluzzi, la cui associazione siede alla conferenza dei servizi. Amici della Terra sottopone a tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di arrivare alla stesura di un Aua soddisfacente per i cittadini, la relazione stilata dal dottor Edoardo Bai, presidente della sezione di Milano dei Medici per l’Ambiente.

«Zone sensibili»

«La relazione offre spunti che meritano attenzione - dichiara Bortoluzzi - l’Aua deve essere rilasciata solo se è esclusa la compromissione della salute dei cittadini di Bardello e Gavirate; nella documentazione manca una completa e convincente analisi sanitaria. Per noi, sarebbe ipocrita limitarsi ad analizzare la zona industriale di Gavirate, occorre invece porre attenzione ai luoghi sensibili come abitazioni private, centro commerciale e soprattutto asili e scuole». Indagine che per Amici della Terra dovrebbe essere estesa anche al territorio di Bardello.

«Se non si ritenesse opportuno indire una nuova conferenza dei servizi, chiediamo che la Provincia non emetta l’autorizzazione unica ambientale - afferma Bortoluzzi - che sarebbe, secondo noi, non formalmente, ma sostanzialmente, non corretta». Secondo Amici della Terra, lo studio redatto dal dottor Bai «fornisce elementi al sindaco di Gavirate per promuovere lo spostamento della ditta in questione in quanto troppo dannosa per i cittadini e troppo vicina alle abitazioni». La riunione della conferenza dei servizi tenutasi alcune settimane fa ha dato di fatto il via libera all’azienda, salvo il documento che dovrà produrre l’ufficio tecnico del Comune di Bardello relativo all’inquinamento acustico.


© RIPRODUZIONE RISERVATA