Un incendio misterioso avvolge la casa  del sindaco di Casale Litta
Le fiamme hanno interessato la copertura e parte del sottotetto della villa del sindaco Graziano Maffioli

Un incendio misterioso avvolge la casa

del sindaco di Casale Litta

Le fiamme sono divampate intorno alle 10. 30 di ieri. Nessun ferito, le cause sono ancora incerte

Fiamme nella casa del sindaco Graziano Maffioli. Intorno alle 10.30 un incendio ha interessato il tetto della villa di via Roma, a Tordera, dove il primo cittadino vive con la moglie.

Le fiamme si sono sviluppate per cause ancora in fase di accertamento: interessate la copertura e parte del sottotetto della bella villa d’epoca. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Varese, Somma Lombardo e Ispra con quattro automezzi: due autopompe, un’autobotte e un’autoscala. Le fiamme hanno distrutto anche circa trenta metri quadrati di tetto, senza per fortuna pregiudicare l’agibilità della casa del sindaco.

«Eravamo tutti fuori casa- ha raccontato ieri Maffioli subito dopo il fatto - Io ero in Comune e mi hanno avvertito dell’incendio quindi sono venuto subito qui. Per fortuna i miei vicini di casa avevano già chiamato i vigili del fuoco. Non riesco a capire che cosa possa essere successo – ha detto - la canna fumaria è coibentata e la stufa era appena stata pulita, come tutti gli anni. Davvero non sappiamo come sia potuto accadere».

Il primo cittadino ha ringraziato i vicini di casa che, resisi conto di quanto stava accadendo hanno immediatamente chiamato i pompieri. «L’intervento così tempestivo - ha spiegato il primo cittadino - ha evitato che i danni fossero ben più gravi. E grazie, ovviamente, anche ai vigili del fuoco per il lavoro svolto con la consueta professionalità».

L’abitazione non è fortunatamente stata dichiarata inagibile. La famiglia dunque potrà rientrare in casa senza problemi particolari. I danni sono ancora in fase di quantificazione.

Resta da capire il perchè del rogo. Effettivamente la maggior parte di questi incendi divampa o per una mancata manutenzione alla canna fumaria o per una non adeguata coibentazione della canna stessa. Non è però questo il caso, come certificato da chi è intervenuto per spegnere le fiamme. La canna fumaria era stata pulita ed era coibentata in modo da non poter surriscaldare la travatura in legno del tetto. Gli accertamenti sono in corso. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito o intossicato. Il sindaco e la famiglia sono rientrati in casa. Il primo cittadino si sarebbe già attivato per i lavori di ripristino di tetto e sotto tetto.


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