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Arrestato a Varese
il latitante del Brinzio

La droga e il fucile sequestrati a Brinzio (Foto by archivio)

Alla fine lo hanno preso: una settimana dopo avere arrestato la sua donna, è finito in manette anche lui, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal pm Tiziano Masini. Si nascondeva a Varese, in un appartamento in una zona semiperiferica: ad ammanettarlo sono stati gli stessi carabinieri che la sera del 19 novembre si erano spinti al Brinzio ed avevano fatto irruzione nella sua casa, trovandovi la convivente di appena 21 anni, della droga e un’arma modificata, un fucile a canne mozze nascosto nel giardino. Lo ospitava un conoscente, risultato estraneo ai suoi affari: e ancora una volta è stato determinante il buon fiuto degli investigatori del Nucleo operativo e radiomobile di Varese, che in pochi giorni sono riusciti a mettersi sulle sue tracce, fino ad incastrarlo, sorprendendolo all’interno della casa dell’amico. Ci sono andati con la massima cautela, perché quel fucile Beretta modificato, con il calcio segato e le canne mozze (una micidiale doppietta tascabile, tradizionalmente in uso tra gli affiliati alle organizzazioni di criminalità organizzata), recuperato una settimana fa al Brinzio, significa pericolo.

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