Fiume di multe a Luino. Ma il 38% delle sanzioni non è pagato

Fiume di multe a Luino. Ma il 38% delle sanzioni non è pagato

I numeri si riferiscono al 2016. L’assessore al Bilancio Sgarbi: «Bisognerebbe fare come in Svizzera»

Luino: nel 2016 dalle multe arrivano oltre 375 mila euro. Ma il 38% delle sanzioni in realtà non è stato pagato.

«Problema ormai comune a tutte le realtà italiane – spiega l’assessore al Bilancio Dario Sgarbi – oggi arrivare all’incasso del 70% delle sanzioni è già un risultato eccellente. Anzi è un risultato eccellente riuscire a superare il 50%.

Naturalmente perseguiremo i morosi con tutti gli strumenti che la normativa ci mette a disposizione sino alla riscossione coatta. La verità è che per risolvere il problema bisognerebbe fare come in Svizzera: la multa va pagata immediatamente altrimenti il mezzo non si muove. Oppure si firma la procedura, in assenza di possibilità di pagare immediatamente la sanzione, che permette alle autorità elvetiche di trattenere il dovuto direttamente dallo stipendio del multato».

Sgarbi inoltre aggiunge: «non sarebbe giusto perché il metodo è vessatorio. Non è giusto, ma, devo dire, sarebbe necessario: è l’unica soluzione per risolvere il problema».

Il dato è contenuto nell’accertamento contabile delle entrate derivanti dalle sanzioni relative alle violazioni del codice della strada nel periodo che va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016 reso noto dal Comune di Luino.

L’accertamento costituisce la prima fase di gestione dell’entrata, mediante la quale, sulla base di idonea documentazione, viene verificata la ragione del credito e la sussistenza di un idoneo profilo giuridico.

L’accertamento riguarda l’intero importo del credito, anche le entrate di dubbia e difficile esazione, per le quali non è certa la riscossione integrale. L’accertamento delle violazioni del codice della strada e le conseguenti sanzioni comminate sono frutto del costante lavoro di monitoraggio svolto sul territorio da parte degli agenti della Polizia Locale del Comune di Luino e non attraverso l’utilizzo di apparecchi elettronici.

Ecco gli importi relativi all’anno 2016 e la loro destinazione d’uso. L’importo accertato relativo alle sanzioni, sino al 30 novembre 2016, ammonta a 363mila euro, mentre quello delle sanzioni presunte da accertare dal 1° dicembre 2016 al 31 dicembre 2016, corrispondente al circa il 3% del totale, è di 12.300 euro.

Sempre dal documento pubblicato sul’Albo pretorio è possibile constatare come l’importo delle sanzioni accertate e ancora da incassare sino al 30 novembre 2016, esigibili al 31 dicembre 2016 e per le quali è stato notificato il relativo verbale, è di 139.860 euro, il 38% circa.

Il 25% circa dei proventi derivanti dalle multe, così come previsto dal Codice della Strada, dovrebbe essere ridistribuito in parte alla Polizia Locale, per l’acquisto di attrezzature, mezzi e divise, e in parte per acquisto e la manutenzione della segnaletica verticale ed orizzontale.

«Il mancato incasso – conclude Sgarbi – ovviamente non blocca l’attività degli uffici. I fondi necessari al rinnovo delle attrezzature possono essere reperiti da altri capitolati. Deve essere chiaro che chi non paga danneggia l’intera collettività».

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