Un Giorno che qui vale di più. Grazie al “papà” Piero Pellicini
Il senatore, luinese doc, Piero Pellicini, padre dell’attuale sindaco Andrea, scomparso nel 2012 (Foto by Archivio)

Un Giorno che qui vale di più. Grazie al “papà” Piero Pellicini

Domani il Giorno del Ricordo: tra i promotori della legge che lo istituì ci fu anche il senatore luinese

A Luino il Giorno del Ricordo assume da sempre una valenza particolare, non soltanto per l’importanza del ricordare le vittime delle foibe, ma anche perché uno dei promotori della legge del Parlamento italiano che ha istituito questa ricorrenza nel 2004, è un luinese doc.

E’ stato infatti il senatore Piero Pellicini, storico esponente della destra varesina, prima nel Msi e poi in Alleanza Nazionale, scomparso nel 2012 e padre dell’attuale sindaco di Luino Andrea Pellicini, a contribuire in maniera fondamentale alla stesura della legge che istituì la giornata.

Il Comune di Luino ha organizzato per lunedì 13 febbraio alle 10 al Teatro Sociale una conferenza tenuta da Pier Maria Morresi, presidente del Comitato di Varese dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Alla cerimonia interverranno le autorità civili, militari e religiose, oltre agli studenti delle scuole medie di Luino e del territorio.

Il Giorno del Ricordo istituito nel 2004, voluto da Piero Pellicini, si propone di «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalamti nel secondo dopoguerra e dalla più complessa vicenda del confine orientale».

Una pagina tragica della nostra storia nazionale che è ritornata manifesta solo dal 2004 grazie anche all’impegno dell’allora senatore luinese Pellicini per far vedere la luce alla legge istitutiva della Giornata del Ricordo. Dopo oltre cinquant’anni, si iniziò a prendere consapevolezza di quanto avvenne presso le cavità naturali, simili a pozzi, presenti sul Carso; il nome foiba deriva da un termine dialettale giuliano che, a sua volta, trae origine dal latino fovea, ovvero fossa, cava.

«Se riconosceremo fino in fondo la nostra storia, forse potremo dare un contributo affinché il nostro Paese ne esca più conscio, con migliori speranze nell’avvenire» aveva detto il senatore Piero Pellicini.

La mattinata di lunedì al Teatro Sociale di Luino dedicata al Giorno del Ricordo prevede anche la proiezione di un filmato per le scuole medie in collaborazione con il comitato provinciale di Varese dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. A intervenire, oltre al presidente Pier Maria Morresi, saranno anche le autorità che terranno i loro discorsi commemorativi per le vittime delle foibe; la partecipazione alla manifestazione lunedì è a ingresso libero e aperta a tutta la cittadinanza.


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