Volontà e neve domano l’incendio

Volontà e neve domano l’incendio

Settanta persone in campo per oltre 24 ore dopo il rogo causato da una moto in fiamme a Sesto Calende. Poi l’aiuto dal cielo

SESTO CALENDE - Dopo 24 ore di battaglia l’incendio boschivo divampato poco prima delle 15 di sabato a Oriano sopra Ticino, frazione di Sesto Calende, le oltre 70 persone, tra volontari e vigili del fuoco, che hanno lavorato per respingere le fiamme hanno potuto alzare lo sguardo. Intorno alle 15.30 di ieri, infatti, il rogo che ha mandato in fumo parecchi ettari (non è ancora stata quantificata la superficie boschiva bruciata) è stato dichiarato “sotto controllo” dal direttore delle operazioni di spegnimento Stefano Triscornia.

Una lunga notte

È stata una lunga notte quella tra sabato e domenica: con il buio l’intervento è infatti stato temporaneamente sospeso e tutti, a cominciare dai cittadini, hanno alzato lo sguardo verso la località il Poggio, dove le fiamme hanno avuto inizio.

Il rogo è stata conseguenza di un incidente. Un motociclista stava facendo trial nella zona quando è caduto. Il giovane biker è uscito illeso dallo schianto ma la moto si è incendiata. Il ragazzo è stato il primo a dare l’allarme mettendo in moto la macchina dei soccorsi. Complice il vento che sabato ha spazzato la provincia il fronte dell’incendio, correndo nel sottobosco, si è rapidamente allargato. Sabato sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Ispra, Somma Lombardo e Laveno Mombello, oltre ai volontari inviato in posto dal Parco del Ticino. In volo si era alzato l’elicottero Drago 80 decollato da Malpensa che ha coordinato gli interventi di terra.

Sabato sera, quando le operazioni sono state sospese, è apparso chiaro che il bosco non aveva smesso di bruciare. Ma le “trincee” create dalle linee tagliafuoco costruite dalle forze in campo hanno evitato che le fiamme si allargassero ulteriormente.

Via alla bonifica

Alle 5 di ieri mattina vigili del fuoco e volontari erano già operativi. Sino all’alba è stato presidiato in particolare un punto preciso dell’area dove le fiamme erano arrivate a distanza di sicurezza da un’abitazione che non è stato necessario evacuare. Dalle 7 in volo si sono alzati gli elicotteri dei vigili del fuoco che hanno “lanciato” bombe d’acqua dal cielo aiutando le operazioni di contenimento.

Dopo una lunga mattinata di lavoro che ha visto in campo 25 vigili del fuoco provenienti da Ispra, Somma, Laveno, Varese e Busto, 35 persone delle squadre dell’antincendio boschivo del Parco del Ticino con 12 mezzi e una decina di specialisti della Protezione Civile di Varese, la notizia tanto attesa: il rogo era sotto controllo e le operazioni di bonifica potevano partire.

Una grossa mano è arrivata anche dalla neve che nel tardo pomeriggio di ieri ha fatto capolino nel Varesotto e che ha via via eliminato i focolai nascosti. In ogni caso per questa mattina sono già state allertate quattro squadre antincendio: meteo favorevole oppure no la bonifica sarà completata e l’incendio potrà essere dichiarato definitivamente domato.


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