Curiglia Monteviasco La funivia torna a correre

CURIGLIA MONTEVIASCO Sono state le lacrime del sindaco di Curiglia, Ambrogio Rossi, scese nel corso dei ringraziamenti a rendere da sole l’idea dell’importanza che la funivia Ponte di Piero – Monteviasco ha per questo spicchio di territorio. Ovvio quindi che ieri, ha salutare la riattivazione del servizio dopo la chiusura legata alla revisione ventennale, fossero in tanti a festeggiare. A partire da coloro che ne hanno garantito la sopravvivenza, con impegno e risorse. Così l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità

della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, il presidente della Provincia di Varese Dario Galli, i vice presidente della Comunità montana Valli del Verbano, Luciano Pezza, e tutti i sindaci dall’Alto Varesotto hanno preso parte al viaggio inaugurale.
«Grazie alla collaborazione tra enti – ha evidenziato l’assessore Cattaneo – abbiamo evitato che un impianto fondamentale per il territorio, sia per il trasporto pubblico locale sia a fini turistici, restasse chiuso nel pieno periodo estivo. Così come è avvenuto per altri interventi Regione Lombardia non si è tirata indietro in un momento di difficoltà economica mettendo sul tavolo uno sforzo significativo, per rispondere a un’esigenza sentita del territorio della provincia di Varese. L’impianto che inauguriamo oggi è totalmente rinnovato e con nuove funzionalità tra le quali l’illuminazione notturna che ne garantiscono maggior sicurezza e funzionalità». «Intervento doveroso – gli ha fatto eco Dario Galli – perché fondamentale per le persone che con tenacia e caparbietà hanno deciso di vivere qui. Uno degli angoli più caratteristici del Varesotto e perla delle nostre mete turistiche».
Il costo totale dell’intervento è stato, infatti, di 630 mila euro. Regione Lombardia si è impegnata a coprire i due terzi dei costi, mettendo a disposizione 420 mila euro. Cui si sono aggiunti 120 mila di Villa Recalcati, 15 mila dal comune di Curiglia, 60 mila dalla Comunità montana e 15 mila da Valcuvia servizi che gestisce l’impianto. L’intervento di revisione generale dell’impianto, aperto nel 1989, si è reso necessario dopo 20 anni dalla sua apertura, così come previsto dalla legge. E gli interventi garantiranno l’esercizio per i prossimi 20 anni della funivia. «Per noi questo è un grandissimo giorno – ha sottolineato il sindaco, Ambrogio Rossi, incoraggiato dall’altro Rossi, Piero, consigliere provinciale e altra anima di Curiglia – perché ci ripaga dei sacrifici e delle battaglie che abbiamo portato avanti per la nostra gente. Che ha resistito alla chiusura, nel periodo dei lavori dove la sola alternativa è stata il nostro sentiero di 1442 gradini, e ora ha ripreso a respirare. Come i turisti che in tanti, adesso, possono tornare da queste parti».

f.artina

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