Rapina-bis in banca  Sumiraghesi stupiti
La filiale Bpm rapinata lunedì

Rapina-bis in banca

Sumiraghesi stupiti

È caccia aperta ai banditi che lunedì intorno all’ora di pranzo hanno rapinato per la seconda volta nel giro di poche settimane la filiale della Banca Popolare di Milano a Sumirago

SUMIRAGO - Un colpo consistente, da 45mila euro circa, messo a segno nel giro di una manciata di minuti. La Banda del Lunedì, come è stata ribattezzata in paese, tra luglio e settembre si è portata a casa circa 90mila euro, ripetendo il colpo secondo una sceneggiatura già vista: questa rapina è infatti identica a quella di luglio. Una coincidenza? Forse no.

Studiato nel dettaglio

Forse la banda conosceva le abitudini della filiale, tanto da entrare in azione dopo che i portavalori avevano consegnato i contanti per rifornire, dopo il weekend, le casse continue e gli erogatori. A quel punto hanno fatto irruzione i tre banditi, uno dei quali ha agito a volto scoperto: gli altri due complici, invece, avevano il volto coperto da un cappellino e un foulard.
Hanno arraffato i contanti e sono scappati con il malloppo. Gli investigatori stanno cercando eventuali collegamenti tra le due rapine, analizzando tutti gli elementi in loro possesso, partendo magari anche dalle immagini registrate dalle telecamere. Sulla base dei racconti dei cassieri e dei clienti presenti durante il colpo si sta cercando di definire il profilo degli uomini della banda.
La vicenda sta facendo discutere tutto il paese. Anche il sindaco è intervenuto, dando una chiave sociale della storia. «Mi sembra davvero sintomatica la modalità - sottolinea Mauro Croci - è il segnale che probabilmente si tratta di persone forse incensurate, altrimenti per quale motivo dovrebbero agire anche a volto scoperto? Perché uno dovrebbe presentarsi a volto scoperto, sapendo benissimo che rischia di essere facilmente rintracciabile dagli inquirenti? Ho l’impressione che non siamo di fronte a grandi professionisti, ma la mia è semplicemente un’idea basata su queste poche informazioni. L’impressione è che ci sia una disperazione dilagante che porta ad azioni inconsulte».

«Realtà tranquilla»

In effetti Sumirago è da sempre una realtà molto tranquilla, estremamente monitorata.
Quello che è accaduto negli ultimi due mesi, con la doppia rapina alla Bpm, è un’anomalia sulla quale sta riflettendo anche il primo cittadino: «La nostra è una realtà molto tranquilla - sottolinea Croci - dove non ci sono problemi particolari. Mi fa specie che qualcuno faccia una rapina a volto scoperto. Peraltro mi pare di aver capito che le circostanze delle due rapine siano praticamente identiche».


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