Venerdì 05 Luglio 2013

Scopre i rapinatori in casa e spara

Un posto di blocco in strada dei carabinieri

Ancora una rapina in villa, ancora una sparatoria in provincia di Varese. Ladri messi in fuga a Comabbio dal proprietario di casa armato di pistola che ha fatto fuoco. Quella di ieri è stata un’alba di paura in una villa di pregio nella zona della Chiesa, a due passi dal centro del paese.

Quattro individui sono entrati in azione pochi minuti prima delle quattro. Dopo gli spari sono scappati ma almeno due di loro sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Gallarate dopo un inseguimento lungo la Vergiate-Besozzo.

La loro irruzione era iniziata dal bosco in cui è immerso Comabbio. Muniti di attrezzature per lo scasso hanno divelto la rete di protezione dirigendosi verso la villa. Prima, però, hanno messo fuori gioco il lampione, smontandolo, che illumina il giardino e l’abitazione. A quel punto hanno abbattuto il vetro antisfondamento della porta da cui si accede a un ufficio e alle cantine dal piano inferiore. Uno spazio, usato come disimpegno.

In pochi minuti i ladri hanno rovistato nelle stanze in cerca di preziosi. Hanno persino saccheggiato il frigorifero mangiando e bevendo ciò che hanno trovato. Hanno rubato degli indumenti.

I quattro uomini poi sono saliti per le scale raggiungendo la camera da letto al primo piano nel quale si trovava il proprietario della villa che stava dormendo. Aveva, però, già avvertito dei rumori tanto da svegliarsi. Per gli inquilini della villa i ladri in casa non sono una novità visto che in passato già altri cacciatori di contanti e gioielli vi avevano fatto tappa rubando tutto ciò che di prezioso c’era: «Ormai – dice il proprietario – non c’è più niente da rubare». I quattro individui, quasi tutti originari dell’Europa dell’Est (uno è italiano), hanno tentato di aprire con il grimaldello la porta della camera.

A quel punto l’inquilino, in possesso di un porto d’armi, ha raccolto la pistola, regolarmente denunciata, e dopo aver urlato ai ladri che era armato ha esploso un paio di colpi in aria a titolo di avvertimento. I ladri, per tutta risposta, per niente intimoriti, hanno continuato a scuotere la porta della camera nel tentativo di buttarla giù.

A quel punto l’uomo, messo alle strette, ha esploso un altro colpo attraverso la porta puntando verso il basso. Il proiettile ha attraversato il corridoio conficcandosi contro la parete di fronte. I ladri, intimoriti, sono scappati giù per le scale e sono scappati imboccando la superstrada in contromano.

Intanto una pattuglia dei carabinieri, contattata dal proprietario della villa, già in zona per alcuni controlli di routine, ha intercettato l’auto dei ladri che non si è fermata all’alt degli investigatori. Un carabiniere, nel tentativo di fermare l’utilitaria dei fuggiaschi, ha rischiato di essere travolto. È iniziato un lungo inseguimento che si è concluso dopo diverse centinaia di metri con l’auto dei ladri che si è schiantata contro un palo della luce.

Due individui, un serbo e un italiano, sono finiti in manette. Per gli altri due le ricerche sono serrate. Solo pochi giorni fa una rapina in villa era avvenuta in una villa di Samarate.

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