Il futuro dell’area Chemisol in tribunale. Il Comitato Valle Olona ricorre al Tar
L’area occupata dagli stabilimenti della Chemisol (Foto by Archivio)

Il futuro dell’area Chemisol in tribunale. Il Comitato Valle Olona ricorre al Tar

No secco a un piano che preveda un domani del polo chimico a pezzi e non nel suo insieme in zona Castellanza

CASTELLANZA - Non ci stanno. E ciò che avevano ventilato di fare ora l’hanno attuato. Un ricorso al Tar.

Il “Comitato Valle Olona” , sul futuro del polo chimico, ha più di una perplessità. E la sua decisione di adire il tribunale amministrativo regionale parte da una premessa chiara: il no secco a un piano attuativo che prevede la considerazione del futuro del polo chimico a pezzi e non nel suo insieme.

Al riguardo il discorso del presidente del Comitato Stefano Catalano emerso durante un’assemblea pubblica svoltasi ieri pomeriggio non si presta ad alcun fraintendimento: «Su quell’area che è in gran parte di proprietà della Chemisol – ha spiegato – non si sa ancora cosa si voglia fare lì, quanto sappiamo è che l’attuale scenario si prefigurerebbe con una parte produttiva e un’altra adibita ad attività commerciali lasciando in mezzo alle due parti un’area abbandonata a se stessa; poi Chemisol magari farà qualcosa di suo o venderà quella parte commerciale a qualcun altro che voglia realizzare altre attività ma questo scenario a ciambella proprio non ci piace; vogliamo che il discorso dell’area del polo chimico sia affrontato nella sua interezza e non a pezzi».

Catalano si è rammaricato anche di un fatto: «L’amministrazione di Castellanza si è almeno fatta vedere oggi, quella di Olgiate Olona non è venuta affatto e non ci spieghiamo il perché, era importante confrontarsi». Catalano denuncia come a suo avviso «Castellanza e Olgiate Olona si siano parlate per modo di dire». E si dice anche preoccupato del fatto che le rotatorie previste sul territorio a compensazione dell’attuazione del piano di Chemisol, sottoscritto peraltro dalla proprietà con Olgiate Olona,«vengano al termine del piano attuativo stesso, tra una decina d’anni, o forse mai”» Insomma, ora la palla passa al Tar. Ma lei, la giunta castellanzese, che ne pensa? Le due voci sono state quelle di Mirella Cerini e Flavio Castiglioni, rispettivamente sindaco e assessore all’ambiente. «Il discorso riguarda la proprietà e il Comune di Olgiate Olona – ha spiegato la prima – e Castellanza, da esso, ha avuto da guadagnarci e non da perderci perché è previsto ottenga nuove rotatorie e un terreno per poter ampliare in futuro il cimitero; Castiglioni ha posto attenzione anche al discorso della bonifica dell’area su cui costante è il contatto tra Comune e Regione. Come finirà, adesso, sarà il Tar a deciderlo.


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