La nuova giunta di Busto è pronta. «Ma non ci siamo fermati un minuto»
La rinnovata squadra di Antonelli al completo

La nuova giunta di Busto è pronta. «Ma non ci siamo fermati un minuto»

Il rimpasto diventa realtà. Farioli allo sport e all’educazione, Tovaglieri vice Antonelli

BUSTO ARSIZIO - Rimpasto, finalmente e senza sorprese: il sindaco Emanuele Antonelli presenta la nuova giunta, con gli innesti di Gigi Farioli e Manuela Maffioli, che «portano esperienza», e il primo vicesindaco donna, Isabella Tovaglieri. E manda un po’ di messaggi. Ai partiti che hanno voluto rimescolare la giunta: «Adesso finiamola». Agli «amici» di Busto Grande: «Spero capiscano e non escano dalla maggioranza». E a chi critica: «Non ci siamo fermati un minuto».

La nuova giunta è più “rosa”, davvero paritaria, con quattro donne e quattro uomini (tre assessori più il sindaco). E mette fine ad un mese e mezzo di tira-e-molla politico. Anche se il sindaco si scaglia contro chi sostiene che la discussione sul rimpasto abbia rallentato i motori della giunta: «Chi lo dice è chi critica a prescindere e non mi interessa. Abbiamo continuato a lavorare sulle cose essenziali e importanti senza perdere un minuto, solo facendo un po’ più di fatica. Infatti sono un po’ stanco, e sono felicissimo che siano entrati Gigi e Manuela a darci una mano».

Già, la nuova squadra. Come già preannunciato, il sindaco Antonelli mantiene la delega alle opere pubbliche che era di Riva, «ma solo l’involucro», visto che le competenze su manutenzioni e lavori pubblici vengono spacchettate e distribuite. Isabella Tovaglieri viene “promossa” a vicesindaco e assessore al territorio, aggiungendo alla delega all’urbanistica quella alla valorizzazione del patrimonio. Le “new entry” sono Manuela Maffioli, proposta dalla Lega Nord, che avrà le deleghe alla cultura e al commercio, e Gigi Farioli, scelto da Forza Italia: l’ex sindaco è il neo-assessore allo sport e all’educazione, con delega mirata anche alle infrastrutture scolastiche e sportive.

Cambiano le loro deleghe anche Alessandro Chiesa, che al personale aggiunge l’innovazione, acquisendo competenze su semplificazione, tecnologia, ecologia e illuminazione pubblica, ma soprattutto Paola Magugliani, che cede cultura ed educazione per diventare assessore alla promozione e allo sviluppo del territorio. Nel suo bouquet di deleghe, il marketing territoriale, le politiche strategiche, i grandi eventi, l’attrazione risorse e i rapporti istituzionali ma anche verde, parchi, giardini e strade.

Infine, rimangono intatti i compiti di Miriam Arabini, assessore al welfare e all’inclusione sociale, e di Max Rogora, assessore alla sicurezza e alla viabilità. Nella conferenza stampa di presentazione del nuovo “assetto” dell’esecutivo, arriva una carezza per i due assessori dimissionari, Stefano Ferrario e Alberto Riva: «Li ringrazio entrambi come meritano, siamo stati per un anno insieme e ci siamo trovati benissimo, sono stati bravi ciascuno nel suo ruolo. Ora andiamo avanti con due nuovi assessori che ci porteranno tanta esperienza».

Ringraziamenti anche «alla Paola», Magugliani ovviamente, che ha accettato «un passo indietro (sulle sue deleghe, ndr) per mettere a posto i tasselli che la politica richiede, e a cui mi sono adeguato perché rispetto sempre i partiti», e «ai partiti rimasti fuori, in primis Busto Grande - ammette Antonelli - Confido che non escano dalla maggioranza, spero capiscano e speriamo di dimostrare presto che li teniamo in considerazione».


© RIPRODUZIONE RISERVATA