La loro villetta va a fuoco. Devono la vita al vicino di casa
I vigili del fuoco hanno lavorato fino a tarda notte per mettere in sicurezza l’abitazione

La loro villetta va a fuoco. Devono la vita al vicino di casa

Notte di paura a Brunello - Le fiamme dal tetto, ma i residenti dormivano già. Due persone intossicate

Notte di fuoco a Brunello: tetto carbonizzato, due persone intossicate. Il rogo è divampato intorno alle 23 di domenica sera in via Santa Maria. Fondamentale è stato l’intervento del vicino di casa: l’uomo ha visto le fiamme alzarsi dal tetto della villetta e ha dato l’allarme. I padroni di casa non si erano infatti accorti di nulla: erano già andati a riposare e senza l’intervento del vicino l’epilogo del rogo avrebbe potuto essere più grave.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco: con un autopompa, un’autoscala e un’autobotte hanno spento il rogo e messo in sicurezza l’area. Le fiamme hanno distrutto 70 metri quadri di copertura e parte del piano mansardato della villetta. In azione anche il 118 Varese, le ambulanze del Sos di Azzate e i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Varese.
Le fiamme, alimentate dal forte vento, si sono propagate rapidamente: i pompieri hanno lavorato sino a tarda notte. La paura era che il vento trasportasse delle fiaccole incendiando le abitazioni vicine.
In casa c’erano in tutto tre persone. Due sono rimaste intossicate dal fumo sprigionato dall’incendio. In particolare c’è stata molta preoccupazione per le condizioni di un’anziano che, soffrendo d’asma, ha accusato difficoltà respiratorie più marcate. I due intossicati sono stati trasportati in ospedale: le loro condizioni fortunatamente non sono gravi. Spento l’incendio, è iniziata la valutazione della situazione. La villetta a due piani è stata dichiarata inagibile: i padroni di casa hanno trovato ospitalità da alcuni conoscenti. I danni non sono ancora stati quantificati ma sarebbero ingenti.
Le cause del rogo sono ancora in corso di accertamento. Secondo una prima valutazione le fiamme sarebbero divampate a causa del surriscaldamento della canna fumaria oppure dall’incendio della fuliggine. I padroni di casa devono la vita al vicino: non solo ha chiamato immediatamente i soccorsi ma ha iniziato a bussare e citofonare per avvisarli del pericolo.n


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