L’ultimo saluto a Mattia Bressan: «Sfoggia lassù il tuo sorriso»

L’ultimo saluto a Mattia Bressan: «Sfoggia lassù il tuo sorriso»

Chiesa gremita per i funerali del 21enne venegonese, morto in un incidente stradale nelle Marche

VENEGONO SUPERIORE - «Sfoggia quel sorrisone anche lassù. Ciao Matty». Quel sorriso solare di Mattia Bressan, il 21enne di Venegono Superiore morto in un tragico incidente stradale avvenuto nell’ultimo fine settimana nelle Marche, nel quale hanno perso la vita anche altri due giovani, Giuseppe Babici, Francesca Traferri 35enni di Ancona, risplende in una foto davanti alla chiesa di Venegono Superiore.

A raccontare quella solarità c’è soprattutto un grande striscione che gli amici hanno sistemato a lato della chiesa parrocchiale nel giorno più triste e doloroso.

«Silenzio e preghiera»

Si è svolto ieri pomeriggio il funerale del giovane venegonese che da un paio di anni circa si era trasferito nelle Marche per lavoro. Ma la notizia della sua tragica scomparsa ha fatto il giro del paese, tanto che ieri nel suo ultimo saluto la chiesa era gremitissima.

Dolore e commozione per una morte assurda, ancora senza un perché. «Di fronte alla morte così tragica e improvvisa – ha detto il parroco di Venegono Superiore durante l’omelia – ci sono due atteggiamenti: il silenzio e la preghiera».

Non è mancato il riferimento alla prudenza, necessaria quando si viaggia a bordo di una macchina: «Il silenzio – dice il prete – del meditare sulla fragilità della nostra esistenza. Nessuno poteva immaginarsi che a un’età così giovane potesse terminare la sua vita terrena. Basta davvero poco. Non possiamo pensare di essere chissà chi. Il nostro Mattia – ha aggiunto il sacerdote – è destinato a risorgere anche con il suo corpo. È destinato a vita eterna».

«Un monito alla prudenza»

Poi c’è il secondo aspetto: «Siamo destinati a vivere di fianco a Dio – ha incalzato il sacerdote – la nostra esistenza non è destinata a buttarsi via anche se si muore così giovani. E poi la preghiera. Preghiamo per tutte le famiglie che soffrono per questo tragico incidente. Non dobbiamo dimenticare che ci sono altri due ragazzi che hanno perso la vita. Un monito alla prudenza quando viaggiamo in macchina. Per strada dobbiamo stare attenti, per la nostra vita e per quella degli altri. Bisogna essere prudenti».

Erano davvero tanti i ragazzi giovani come Mattia che ieri hanno raggiunto la chiesa di Venegono Superiore per rendergli omaggio. Si sono stretti attorno al suo ricordo. A quel ragazzo sempre sorridente che amava la vita e che troppo presto se n’è andato, per colpa di un incidente stradale lungo un anonimo tratto di strada lungo l’Adriatica.


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