Ci sarà Maroni ad inaugurare il parcheggio dell’ospedale di Angera

Ci sarà Maroni ad inaugurare il parcheggio dell’ospedale di Angera

Intanto le mamme dell’Ondoli presenteranno il loro nuovo progetto

VARESE - È quasi pronto il nuovo parcheggio dell’ospedale di Angera: mancano solo i pali dell’illuminazione, dopodiché saranno disponibili oltre un centinaio di posti per i familiari dei pazienti dell’ospedale.

«L’ospedale – ha spiegato il sindaco di Angera Alessandro Paladini Molgora - è un’importante opera che migliora l’accessibilità al nostro nosocomio. Anche l’amministrazione ospedaliera ha apprezzato il progetto, impegnandosi per realizzare un nuovo accesso e viabilità pedonale all’interno. Siamo sicuri che il parcheggio contribuirà a migliorare la fruibilità e l’offerta di questo importante presidio sanitario del territorio del basso Verbano. Se come promesso all’inaugurazione del parcheggio parteciperà anche il presidente della regione, Roberto Maroni, sarà un bel segno di interesse per la sanità di questo territorio e per le prospettive del nostro ospedale».

Non c’è solo il nuovo parcheggio in ballo, si discute ancora di altre questioni ospedaliere. Lo faranno in una conferenza stampa martedì 24 ottobre i cittadini dell’associazione onlus, AMOR (Associazione Mamme per l’Ondoli in Rinascita). «Come associazione AMOR – dicono - ora, facciamo un appello alle forze politiche, tendiamo una mano e proponiamo loro un progetto: per le mamme e le famiglie di molti comuni del Sud Verbano. Al fine di illustrare il nostro appello alla politica e per presentare questa nuova proposta che affideremo a chi ci rappresenta nelle istituzioni». Le mamme hanno indetto una conferenza stampa nella sala conferenze del Museo archeologico di Angera (via Marconi, 2). «Dalla protesta alla proposta: il punto nascite di Angera, la Pediatria e gli altri reparti dell’ospedale Carlo Ondoli di Angera – dicono - non hanno ancora garanzie sul loro futuro. Un territorio vasto e periferico rispetto ai grandi centri di Varese e Busto, una comunità tradizionalmente legata al suo piccolo ospedale non può permettersi di perdere un presidio e servizi fondamentali per i cittadini e le giovani famiglie con provvedimenti calati dall’alto che già in un recente passato hanno provocato disagi e gesti di protesta molto forti».

Il sindaco Molgora sta seguendo la vicenda con attenzione: «È bello vedere persone che dalla giusta protesta sono passate ad un rapporto collaborativo anche con l’amministrazione ospedaliera e con grande senso civico pensano, propongono e si impegnano per realizzare progetti di pubblico interesse. Brave mamme, papà e nonni che collaborate con tanto AMOR».


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