Regione Lombardia rende definitivo il contributo economico a favore degli operatori del trasporto pubblico locale e regionale vittime di reato durante il servizio. Dopo tre anni di sperimentazione, la Giunta regionale ha approvato una delibera che trasforma la misura in uno strumento strutturale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa.
Il provvedimento sarà valido per tutti gli episodi avvenuti a partire dal 1° gennaio 2026 e prevede un indennizzo una tantum nei casi di danni permanenti, di inabilità temporanea assoluta al lavoro e, nei casi più gravi, anche in caso di decesso dell’operatore, con riconoscimento del contributo ai familiari.
Da sperimentazione a misura stabile
Negli ultimi tre anni l’iniziativa era stata adottata in forma sperimentale, con uno stanziamento di 30mila euro all’anno, come risposta al crescente numero di aggressioni e atti di violenza ai danni del personale del trasporto pubblico. L’aumento degli episodi ha spinto Regione Lombardia a rendere permanente lo strumento di tutela.
«Il fenomeno delle aggressioni nei confronti di chi opera nel trasporto pubblico locale e regionale è purtroppo allarmante, sottolinea l’assessore La Russa. Spesso si tratta di episodi che nascono anche da azioni quotidiane e banali, come la richiesta di esibire il biglietto».
Un segnale di tutela per lavoratori e famiglie
Secondo l’assessore, la misura rappresenta un riconoscimento concreto per chi svolge un servizio essenziale per la collettività. «Con questo provvedimento Regione Lombardia compie un passo importante a tutela degli operatori che ogni giorno garantiscono la mobilità dei cittadini», spiega.
«L’indennizzo, aggiunge, è un segnale di attenzione e rispetto non solo verso i lavoratori che hanno subito danni a seguito di un’aggressione, ma anche verso le famiglie che si trovano ad affrontare la perdita di un proprio caro. Continueremo a lavorare per rafforzare la sicurezza di chi opera quotidianamente al servizio della comunità».
Risorse e cumulabilità
Per il triennio 2026-2028 è previsto uno stanziamento complessivo di 30mila euro all’anno. Il contributo è cumulabile con altre forme di sostegno analoghe, erogate dallo Stato, da altre amministrazioni pubbliche o da coperture assicurative private, rafforzando così il sistema di tutela per gli operatori del trasporto pubblico.













