Manca ormai pochissimo all’inizio dell’Esame di Stato 2026. Mercoledì 18 giugno, alle ore 8.30, più di mezzo milione di studenti italiani si siederanno tra i banchi per affrontare la prima prova scritta, quella di italiano, che darà ufficialmente il via alla maturità.
Quest’anno i candidati sono 527.607: di questi, 513.479 sono studenti interni e 14.128 privatisti. La quota più consistente arriva dai licei, con 273.854 maturandi, seguiti dagli istituti tecnici (167.136) e dai professionali (86.617).
Come da tradizione, negli ultimi giorni prima dell’esame impazza il “toto-tracce”, il gioco di previsioni che cerca di individuare gli argomenti scelti dal Ministero dell’Istruzione per le sette proposte della prima prova. Secondo le analisi e i sondaggi raccolti dal portale specializzato Skuola.net, tra i temi storici più probabili spicca l’80° anniversario del referendum del 2 giugno 1946, che sancì la nascita della Repubblica Italiana e segnò il primo voto a suffragio universale, con la partecipazione delle donne.
Tra le ricorrenze considerate particolarmente significative figurano anche il centenario dell’Assemblea Costituente e gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Restano sullo sfondo altri anniversari che potrebbero offrire spunti di riflessione, come il disastro di Chernobyl, il maxi-processo alla mafia e gli attentati dell’11 settembre.
Grande attenzione anche ai temi di attualità. In cima alle previsioni degli studenti e degli osservatori si collocano l’intelligenza artificiale e il suo impatto sulla società, insieme al rapporto tra giovani e nuove tecnologie. Tra gli argomenti più citati compaiono inoltre la salute mentale, il disagio giovanile e le fragilità che caratterizzano le nuove generazioni, questioni sempre più centrali nel dibattito pubblico e nel mondo della scuola.
Sembrano invece meno probabili, almeno secondo le aspettative dei maturandi, le tracce dedicate ai grandi scenari geopolitici e ai conflitti internazionali, pur rimanendo temi potenzialmente presenti tra le proposte ministeriali.
L’attesa, comunque, sta per terminare: tra pochi giorni saranno le buste ministeriali a svelare quali argomenti accompagneranno gli studenti nell’appuntamento più importante del loro percorso scolastico.













