CASTELVECCANA – Macabro ritrovamento nella mattinata di domenica 12 luglio nelle acque del Lago Maggiore, a Caldè, frazione di Castelveccana. Il corpo senza vita di una persona è stato individuato sul fondale, a breve distanza dalla riva, da alcuni sub impegnati in un’immersione.
Dopo la segnalazione sono intervenuti la Guardia Costiera, che coordina le operazioni, i carabinieri della Compagnia di Luino e i vigili del fuoco, impegnati nel recupero della salma.
Dai primi accertamenti emerge che il corpo si trovasse in acqua da tempo. Lo stato di conservazione, interessato dal fenomeno della saponificazione, rende al momento complessa l’identificazione e saranno necessari ulteriori approfondimenti investigativi.
Le operazioni sono proseguite nel corso della giornata, mentre gli inquirenti stanno cercando di ricostruire quanto accaduto e di risalire all’identità della vittima. Tra le verifiche non viene escluso il confronto con eventuali denunce di scomparsa presentate negli ultimi mesi. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche un possibile collegamento con il caso del 21enne scomparso quasi un anno fa nelle acque di Caldè dopo essersi tuffato nel lago e mai più riemerso.













