VARESE – Serviva vincere, e la vittoria è arrivata. Ma più che un’esplosione di entusiasmo, da Masnago si alza un lungo sospiro di sollievo. La Openjobmetis Varese supera il Banco di Sardegna Sassari per 91-90 al termine di una partita nervosa, piena di errori e di episodi controversi, mantenendo vive le ambizioni playoff.
Un successo che vale doppio
I due punti consentono ai biancorossi di salire a quota 22, entrando nel gruppo delle prime otto e approfittando delle sconfitte di Cremona e Trento. Un risultato pesante in chiave classifica, ottenuto però ancora una volta al termine di una gara in cui Varese ha rischiato di compromettere quanto di buono costruito.
Il solito blackout
Dopo un primo tempo convincente, chiuso con un vantaggio anche in doppia cifra, la squadra di Kastritis si è smarrita al rientro dagli spogliatoi. Il terzo quarto si è trasformato in un incubo: difesa meno reattiva, attacco stagnante e soprattutto una totale incapacità di controllare i rimbalzi.
Sassari ha dominato sotto i tabelloni (49 rimbalzi contro 28, di cui ben 21 offensivi), riaprendo una partita che sembrava indirizzata.
Iroegbu decisivo, ma finale tra polemiche
Nel momento più complicato, Varese si è aggrappata ai singoli. Su tutti Iroegbu, autore di 29 punti, 13 dei quali nell’ultimo quarto, autentico trascinatore nel finale punto a punto.
Proprio negli ultimi secondi si concentrano gli episodi più discussi: il fallo fischiato a favore del play biancorosso, che ha poi deciso il match dalla lunetta, è apparso dubbio agli ospiti. Così come il contatto finale su Thomas, non sanzionato sulla sirena.
Una direzione arbitrale che, per una volta, ha sorriso a Varese, scatenando però le proteste della panchina sassarese guidata da Veljko Mrsic.
Tra talento e limiti strutturali
Accanto a Iroegbu, segnali positivi da Stewart, Alviti e Nkamhoua, capaci di dare contributi importanti nei momenti chiave. Restano però evidenti i limiti: la fragilità a rimbalzo, alcune rotazioni discutibili e una gestione emotiva ancora altalenante.
Emblematico anche il continuo calo di tensione nei momenti cruciali, che rischia di compromettere partite già in controllo.
Masnago spinge, ma serve continuità
Il pubblico dell’Itelyum Arena ha fatto la sua parte, spingendo la squadra nei momenti più delicati. Ma la sensazione è che Varese resti una squadra incompiuta, capace di grandi strappi ma altrettanto incline a pericolosi passaggi a vuoto.
Ora la trasferta di Cantù dirà molto sulle reali ambizioni di questo gruppo. Il sogno playoff resta vivo, ma per trasformarlo in realtà servirà qualcosa in più di un finale al cardiopalma.
Il tabellino
OPENJOBMETIS VARESE – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 91-90
(24-20, 51-42, 63-67)
VARESE: Iroegbu 29 (3-5, 4-9), Moore 6 (0-1, 2-7), Alviti 11 (2-2, 0-4), Nkamhoua 18 (5-10, 1-3), Renfro 2 (1-2); Stewart 16 (4-5, 1-4), Assui 5 (2-3, 0-1), Librizzi 2 (1-2, 0-1), Ladurner, Freeman 2 (1-1, 0-2). Ne: Villa, Bergamin. All. Kastritis.
SASSARI: Buie 14 (5-10, 1-5), Beliauskas 13 (3-5, 2-5), Marshall 7 (2-4, 1-3), Thomas 10 (3-8, 0-1), Vincini 4 (2-4); Macon 15 (4-7, 0-2), Zanelli (0-1 da 3), Ceron, Mezzanotte 11 (2-2, 1-2), McGlynn 16 (6-10). Ne: Seck, Casu. All. Mrsic.
ARBITRI: Giovannetti, Bettini, Cassina.
NOTE. Da 2: V 19-31, S 27-50. Da 3: V 8-32, S 5-19. TL: V 29-35, S 21-31. Rimbalzi: V 28 (11 off., Nkamhoua, Renfro 5), S 49 (21 off., Beliauskas, Thomas 8). Assist: V 20 (Iroegbu 8), S 21 (Buie 7). Perse: V 8 (Moore 4), S 13 (Macon 4). Recuperate: V 8 (Assui, Renfro 2), S 5 (Buie 2). Usc. 5 falli: nessuno. F. antisportivo: Iroegbu, Freeman. F. tecnico: Macon. Spettatori: 4.712













