Un passaggio in auto offerto da un uomo che, per età, avrebbe potuto essere suo padre. Poi la discesa dalla macchina e il racconto ai genitori: «Mi ha toccata». Da quelle parole è partita la denuncia che ha dato avvio a un procedimento penale con l’accusa di adescamento di minore.
I fatti risalgono al 2022 e coinvolgono un uomo di circa cinquant’anni, residente in Valceresio, accusato dai genitori della ragazza, che all’epoca aveva appena 14 anni, di aver assunto comportamenti inappropriati e di aver rivolto avances ritenute esplicite. Nel corso delle prime fasi del processo, nella mattinata di martedì, in aula si è parlato anche di presunti toccamenti alle gambe da parte dell’uomo.
La difesa ha optato per il rito abbreviato, subordinandolo però all’escussione della parte offesa. La discussione del procedimento con rito alternativo è stata fissata per il 31 marzo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Varese.
Secondo quanto previsto dal codice penale, per adescamento si intende «qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce», condotte che possono essere messe in atto anche tramite internet o altri mezzi di comunicazione. In caso di condanna, la pena prevista va da uno a tre anni di reclusione.













