Famiglia nel bosco, ore decisive: il Tribunale valuta il ritorno dei tre figli dai genitori

Famiglia nel bosco, ore decisive: il Tribunale valuta il ritorno dei tre figli dai genitori
Concluso il deposito delle memorie difensive, attesa a breve la decisione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila. La relazione della Neuropsichiatria parla dell'urgenza di ricomporre il nucleo familiare.

Sono giorni decisivi per Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, la coppia di Palmoli, in provincia di Chieti, al centro della vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”. Nelle prossime ore il Tribunale per i minorenni dell’Aquila dovrà pronunciarsi sulla richiesta di ricongiungimento con i tre figli, allontanati dalla famiglia nel novembre scorso e attualmente ospitati in una casa famiglia.

L’iter giudiziario entra ora nella fase conclusiva dopo il deposito dell’ultimo atto difensivo da parte dei legali della coppia, che integra l’istanza di ricongiungimento presentata lo scorso 25 giugno.

La relazione: “Urgente ricomporre la famiglia”

Tra gli elementi al vaglio del Tribunale c’è anche la relazione della Neuropsichiatria infantile della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, nella quale viene evidenziata la necessità clinica di procedere alla ricomposizione del nucleo familiare.

Nei giorni scorsi erano stati inoltre ascoltati i tre bambini, un passaggio ritenuto fondamentale prima della decisione finale.

La nuova casa può essere costruita

A seguire la vicenda è l’avvocato Simone Pillon, che ha reso noto come il Comune di Palmoli abbia rilasciato in via definitiva il permesso per costruire la nuova abitazione sul terreno di proprietà della famiglia.

Secondo il legale, i cambiamenti intervenuti negli ultimi mesi e la documentazione presentata potrebbero rappresentare elementi favorevoli alla richiesta dei genitori di riabbracciare i figli.

L’attesa dei genitori

In vista della decisione, Catherine Birmingham ha raccontato di vivere questi giorni con forte apprensione, definendoli determinanti per il futuro della famiglia.

Anche Nathan Trevallion ha ribadito la scelta di vivere lontano dai centri urbani, spiegando che il trasferimento in un contesto più isolato nasce dalla volontà di crescere i figli in un ambiente ritenuto più sereno, lontano dalle difficoltà che, a suo giudizio, caratterizzano la vita nelle grandi città.

Ora la parola passa al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, chiamato a stabilire se esistano le condizioni per consentire ai tre bambini di fare ritorno dai loro genitori.

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