È stata un’anomalia cardiaca a costringere Tommaso Giacomel al ritiro durante la Mass Start di Anterselva, venerdì scorso, quando il biatleta azzurro era in testa alla gara olimpica. Un episodio che ha subito fatto scattare approfonditi accertamenti medici per il 25enne trentino, tra i protagonisti assoluti della stagione di Coppa del mondo.
Nei giorni successivi Giacomel è stato sottoposto a una serie di esami presso l’ospedale Galeazzi di Milano, sotto la supervisione della Commissione Medica della Fisi e del professor Daniele Andreini. Tac, risonanza magnetica e test da sforzo massimale non hanno evidenziato criticità, ma uno studio elettrofisiologico ha rilevato un’anomalia nella conduzione elettrica a livello atriale, rendendo necessario un intervento di ablazione cardiaca.
Intervento riuscito e stop agonistico
Come comunicato dalla Federazione Italiana Sport Invernali, l’intervento è «perfettamente riuscito». Giacomel verrà dimesso giovedì mattina e dovrà sottoporsi a nuovi controlli tra due settimane, già programmati. Solo dopo il via libera dei medici potrà riprendere gradualmente gli allenamenti.
L’annuncio sui social: “Sono distrutto”
A dare voce al suo stato d’animo è stato lo stesso atleta, che ha ricondiviso sui social la comunicazione della Fisi scrivendo: «La mia stagione è finita, sono distrutto». Una rinuncia pesante, soprattutto alla luce della classifica generale di Coppa del mondo, dove Giacomel occupava il secondo posto, a soli 37 punti dal francese Eric Perrot, passato in testa proprio nell’ultima tappa prima delle Olimpiadi.
Il futuro: obiettivo recupero
I tempi di rientro dipenderanno dall’esito dei controlli medici delle prossime settimane, ma la stagione 2025-2026 è di fatto compromessa. Per Giacomel ora la priorità è il recupero completo, con lo sguardo rivolto alla prossima annata, nella speranza di tornare competitivo e riprendere l’assalto alla Coppa del mondo generale interrotto nel momento migliore della sua carriera.













