Droga consegnata su appuntamento: arrestato a Germignaga un presunto pusher della rete del Lago Maggiore

Droga consegnata su appuntamento: arrestato a Germignaga un presunto pusher della rete del Lago Maggiore
I carabinieri fermano un giovane di 25 anni con 22 dosi di cocaina già confezionate e 200 euro in contanti. L'ipotesi è quella di uno spaccio "su ordinazione" destinato ai clienti delle località turistiche.

Nuove modalità di spaccio si stanno affermando anche nell’Alto Varesotto. Non più soltanto le tradizionali piazze di vendita nei boschi, ma consegne organizzate su appuntamento, con venditore e acquirente che si danno appuntamento in parcheggi o altri luoghi concordati per lo scambio della droga.

È in questo contesto che si inserisce l’arresto effettuato domenica dai carabinieri della Compagnia di Luino a Germignaga, dove un giovane è stato fermato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Pedinato dai carabinieri

L’indagine è scattata dopo un’attività di osservazione da parte dei militari dell’Arma. Il sospettato, un cittadino marocchino nato nel 2001 e da poco arrivato in Italia, è stato individuato mentre viaggiava a bordo di una Fiat 500 presa a noleggio lungo via Dante Alighieri, sul lungolago di Luino.

I carabinieri hanno deciso di seguirlo senza intervenire immediatamente, attendendo che raggiungesse quella che ritenevano essere la destinazione dell’incontro.

Lo scambio nel parcheggio

L’auto si è fermata in via Fabio Filzi, a Germignaga, all’interno di un parcheggio dove, secondo gli investigatori, avrebbe dovuto avvenire la consegna della droga.

Quando il giovane è sceso dal veicolo e si è accorto della presenza dei militari, avrebbe cercato di disfarsi di una busta lanciandola sotto un’auto parcheggiata.

I carabinieri l’hanno immediatamente recuperata.

All’interno della busta sono state trovate:

  • 15 dosi di cocaina da circa 0,5 grammi ciascuna;
  • 7 dosi da circa 0,2 grammi;
  • 200 euro in contanti, ritenuti compatibili con l’attività di spaccio.

L’intero materiale è stato posto sotto sequestro.

Il giovane non avrebbe opposto resistenza al momento del fermo, mentre non è stato possibile identificare il presunto acquirente, che non è stato rintracciato.

L’udienza di convalida

L’arrestato è comparso davanti al giudice per il rito direttissimo.

Il pubblico ministero ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Varese.

Una richiesta alla quale si è opposto il difensore, l’avvocato Nicolò Pugno Vanoni del Foro di Milano, contestando la necessità della misura cautelare.

Sarà ora l’autorità giudiziaria a decidere sull’eventuale applicazione dei provvedimenti richiesti e a fare piena luce sul ruolo del giovane nell’ipotizzata rete di spaccio attiva nell’area del Lago Maggiore.

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