Momenti di tensione nel pomeriggio di sabato a Como, dove una lite tra due giovani stranieri è degenerata in un’aggressione con una bottiglia di vetro rotta. L’episodio si è verificato nei giardini adiacenti al Monumento ai Caduti e ha richiesto l’intervento della Polizia di Stato.
Al termine degli accertamenti, gli agenti hanno denunciato in stato di libertà un 21enne tunisino residente a Valmorea, regolarmente presente in Italia e già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di minacce e lesioni aggravate.
La segnalazione e l’intervento delle Volanti
L’allarme è scattato intorno alle 16, quando un cittadino tedesco ha contattato la Centrale Operativa segnalando una violenta lite tra due uomini.
Giunti sul posto, gli agenti della Squadra Volante hanno raccolto la testimonianza del segnalante, che ha riferito di aver assistito all’aggressione. Secondo il suo racconto, uno dei due contendenti avrebbe colpito l’altro utilizzando alcuni cocci di una bottiglia di vetro.
Dopo l’episodio, la vittima si è allontanata rapidamente, mentre il presunto aggressore si è diretto verso l’area del Tempio Voltiano.
Vittima rintracciata poco dopo
I poliziotti hanno individuato il sospettato, che ha confermato di aver avuto un litigio con un giovane di origine marocchina, sostenendo però di essere stato a sua volta aggredito.
Parallelamente, un’altra pattuglia ha rintracciato il giovane ferito nei giardini di via Sant’Elia, dove si trovava insieme alla fidanzata.
L’uomo presentava ferite a un braccio provocate dai frammenti di vetro, numerosi graffi sul corpo e una tumefazione allo zigomo sinistro.
Il riconoscimento e la denuncia
Accompagnata in Questura, la vittima ha preso parte alla ricognizione fotografica, riconoscendo senza esitazioni il presunto autore dell’aggressione.
Gli accertamenti successivi hanno permesso di identificare definitivamente il 21enne tunisino. Dalla consultazione delle banche dati è emerso che il giovane risulta gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, tra cui furto, furto aggravato, danneggiamento e minacce.
Al termine delle verifiche, la Polizia di Stato lo ha denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di minacce e lesioni aggravate.













